Gazzetta di Modena

Modena

camposanto. analisi del dna 

Ladri guardoni a Camposanto, uno è arrestato

Ladri guardoni a Camposanto, uno è arrestato

Svaligiano la casa ma si “distraggono” con le foto della proprietaria trovate in un cassetto. Analisi dna per validare le indagini

2 MINUTI DI LETTURA





CAMPOSANTO. L’eccitazione del crimine, oppure no. A dispetto del nome del paese, che imporrebbe scenari più “tranquilli”, il furto compiuto qualche giorno fa in casa di un noto imprenditore ha assunto invece risvolti confusamente “hot”. Almeno da parte dei due responsabili, uno dei quali arrestato in flagranza dai carabinieri di San Felice e ora in carcere in attesa della convalida. Si tratta di un clandestino proveniente da Bologna, già accusato di un tentato furto in altre abitazioni della zona.
Quanto al complice, riuscito invece a fuggire, i militari potrebbero essere sulle sue tracce grazie al tipo di dna recuperato all’interno dell’abitazione.
E non in una stanza qualunque: in camera da letto. Dove i ladri, impegnati a rovistare ovunque, si sono poi dedicati ad altro tipo di esercizio... Sessuale. Tutto è iniziato come un semplice furto: martedì notte, complice la zona appartata in cui si trova la casa, non più abitata ma ancora ammobiliata, i marocchini hanno provato ad introdursi forzando la porta principale. Senza successo. Così si sono diretti alle finestre laterali che sono riusciti ad aprire. Una volta all’interno hanno fatto un giro di perlustrazione arrivando fino alla camera matrimoniale.
Ed è stato qui che si è infiammata la loro curiosità: da uno dei cassetti che hanno aperto sono spuntate delle foto della moglie dell’imprenditore, che i marocchini hanno sparso sul letto. Poi, evidentemente presi dall’avvenenza della donna, si sono masturbati, lasciando evidenti tracce. Il tutto prima di dileguarsi con due tv ed una bicicletta.
Scoperta l’intrusione, sono stati allertati i carabinieri. I militari hanno così repertato accuratamente il liquido seminale, che hanno poi inviato ai Ris per le analisi del dna.
Nell’attesa i marocchini, non contenti, sono tornati sul luogo “del delitto” per tentare un nuovo colpo, giovedì intorno alle 16. Ma qualcuno del vicinato ha notato le luci accese, e i carabinieri sono arrivati cogliendo sul fatto i due: uno è stato arrestato, l’altro è fuggito. Ma quello sfogo volgare gli costerà l’identificazione.
Valentina Corsini

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google