Modena, Dodi e Sing Sing, note ed emozioni
Lo storico chitarrista dei Pooh si è esibito in carcere con il gruppo che sta nascendo tra i detenuti
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MODENA. Le note della libertà. Al Sant’Anna la musica alimenta nuove speranze. Merito dell’associazione Rock No War, che giovedì ha riproposto una tappa di “Rock is free(dom). Le voci e le melodie dal palco del teatro hanno coinvolto le persone ospitate nella struttura. Donne e uomini che hanno accompagnato a ritmo i brani e cantato in un clima di festa pieno di applausi. Come quelli riservati a Christian, componente della band Sing Sing, per la sua interpretazione di “Uomini soli”. Il successo dei Pooh è stato eseguito a due voci dal giovane e da Dodi Battaglia, storico componente del celebre gruppo italiano.
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«È stata un’impressione indescrivibile talmente è grande - ha spiegato il primo - e sul palco la voce trema, a dir poco». «Per me è una grande occasione di grande umanità, di riscoprire l’uomo nella sua essenza», ha tributato il secondo, pronto a festeggiare cinquant’anni di carriera. Nei decenni l’artista prosegue le collaborazioni con la onlus «perché ogni volta s’evoca in automatico un mondo di eventi bellissimi e perché la credibilità è importante». Importante eliminare ogni tipo di etichetta. «Spesso in carcere troviamo i compagni di quando eravamo ragazzini - ha confermato Dodi - poi uno prende una strada, uno un’altra per gli incontri, la società, le occasioni nella vita. Nessuno nasce cattivo o buono».
«Si può certamente cambiare - ha aggiunto Enzo, altro componente della band Sing Sing - e infatti noi siamo qui non perché abbiamo sbagliato, ma per non sbagliare più». Enzo, Christian e gli interpreti del gruppo s’incontrano ogni lunedì grazie a un laboratorio avviato dall’associazione guidata da Giorgio Amadessi, in collaborazione con la direzione della struttura. Il 21 giugno canteranno in occasione della Festa della Musica. Le lezioni sono tenute da Natalino Di Mezzo, musicista poliedrico che con i suoi Policity ha ripreso sul palco alcuni successi delle canzoni di Sting e soci. “Walking on the moon” è stata il riscaldamento per le voci, “So lonely” un buon modo per dire che il “rock è libertà”, come sottolineato dal titolo del progetto. «È un progetto molto bello - ha ribadito Enzo - che speriamo di portare alla fine ed estenderlo anche all’esterno del carcere. Vogliamo trovare un’alternativa alla vita di delinquenza, al brutto che ci ha portato qui. È un modo per scappare dalla vita brutta che ci siamo scelti, un’alternativa che ci ha regalato Rock No War». Un’alternativa di cui sono grati tutti i componenti della band. «Provo tanta emozione, sono felice di essere qui», ha garantito Nwanko. «Vogliamo dire grazie alla direzione, agli amici e al maestro Natalino - ha aggiunto Hristo -. A giugno dimostreremo che siamo preparati». Diverse voci hanno confermato che «l’emozione è tantissima». L’augurio generale è «di uscire da qui e cambiare vita perché la musica insegna tantissimo». Lo ha confermato sul palco anche Dodi, chiedendo più attenzione al tema nelle classi italiane.
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