Morte sul lavoro, un condannato
Otto mesi ad uno dei soci della ditta che però è stata prosciolta
SAN CESARIO. La ditta, nel suo complesso, è stata prosciolta da ogni accusa assolta mentre il datore di lavoro, che appunto è uno dei soci della ditta stessa, è stato condannato a 8 mesi, pena sospesa. Quando saranno note, e ci vorranno 90 giorni, si conosceranno le motivazioni di questa sentenza: presumibilmente, come ha considerato il difensore, il giudice ha ritenuto che nel coordinamento di quella particolare lavorazione ci sia stata una qualche pecca o mancanza.
Si tratta della morte di Omar Charkaoui, 40 anni, muratore marocchino, che nel marzo del 2013, morì schiacciato dal crollo di una colonna in cemento sotto gli occhi del cognato.
L’uomo infatti stava lavorando accanto alla sede, nonché abitazione, del suo datore di lavoro in via Bagnese, strada di campagna a ridosso del ponte di Sant’Ambrogio, in comune di San Cesario. Quella mattina dovevano abbattere una colonna e per questa operazione era stata legata al braccio meccanico del camioncino.
Ma quella sicurezza non riuscì a salvare il 40enne: la colonna lo aveva schiacciato mentre si stava avvicinando ai colleghi per discutere proprio le modalità per abbattere il manufatto. La base si era rivelata instabile e prima che si potesse procedere in qualche modo, ecco l’improvviso il crollo, proprio mentre il marocchino si era avvicinato al manufatto in cemento.
Il 40enne era stato colpito alla testa e poi travolto dal manufatto, il tutto mentre gli altri operai assistevano impotenti all’ennesima disgrazia su un luogo di lavoro.
Sul posto per i primi accertamenti la polizia municipale di San Cesario.
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