Dall'Afghanistan a Finale, profugo assiderato nel tir
Il 17enne si è fatto il tragitto Serbia- Finale Emilia nascosto nel cassone. Trovato dai carabinieri
FINALE. Afghanistan, Iran, Turchia e infine la Serbia. Un viaggio della speranza intrapreso da un ragazzino di 17 anni, che sogna una vita migliore. E il naturale approdo sarebbe stato l’Italia dove è arrivato, ma rischiando la vita. Fortuna sua che è stato salvato da un intervento dei carabinieri di Finale, che lo hanno trovato quasi assiderato nel rimorchio di un camion, arrivato al polo industriale. Il giovane profugo - ha poi raccontato ai militari e ai Servizi sociali che lo hanno preso in cura per rifocillarlo e dargli assistenza - si era intrufolato nel camion in Serbia. Aveva solo interesse ad attraversare il confine con l’Italia, non sapeva dove sarebbe arrivato. Ha sopportato quasi due giorni di viaggio prima di palesarsi, o meglio di essere scoperto. Perchè sono stati il camionista e gli addetti dell’azienda di import-export ad accorgersi di strani movimenti all’interno del cassone del tir. Qualcosa si muoveva, nascosto: era il ragazzino ormai allo stremo. Sono stati avvertiti i carabinieri che lo hanno recuperato e portato in caserma per accudirlo, permettergli di scaldarsi e mangiare qualcosa prima di sottoporlo all’iter dell’identificazione. Poi i militari lo hanno affidato ai Servizi sociali che a loro volta lo hanno indirizzato verso una struttura protetta.
Ma l’avventura a lieto fine del giovane afghano è uguale a quella di tanti altri richiedenti asilo che con mezzi di fortuna cercano di raggiungere l’Italia anche a costo di rischiare la vita. Un episodio simile era accaduto a metà gennaio quando un altro 17enne, sempre afgano, fu stato salvato dalla Polizia mentre vagava a piedi sulla A22, all'altezza di Campogalliano: aveva viaggiato aggrappato ad un tir partito da Patrasso, in Grecia.
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