Buche, disastro in A1 e tangenziale
Una ecatombe di automobilisti e camionisti con le gomme distruttenALLE PAG. 10 E 11
REGGIO EMILIA. Centocinquanta auto in due notti. È questo il primo incredibile bilancio delle vetture soccorse in autostrada a Reggio Emilia tra giovedì e venerdì notte dai due operatori autorizzati nel tratto tra Campegine e Reggio. E parliamo dei soli soccorsi portati a termine dall’Aci Nuova Reggio di via Nobel (un centinaio) e La Romeo di via Aldo Moro (oltre 40).
Decine di altri automobilisti hanno invece cambiato la ruota forata a bordo strada, spesso con l’aiuto della Polstrada. E il conto dei malcapitati sale verso i 200. Un’ecatombe causata dalla formazione di fratture profonde dentro le quali sono finiti ignari automobilisti, soprattutto di notte, che nel migliore dei casi hanno forato gli pneumatici, nel peggiore hanno visto saltare sospensioni e freni. «Siamo intervenuti a più riprese e siamo impegnati anche ora con alcuni interventi» ha fatto sapere la Polstrada di Reggio Emilia ieri mattina.
Un’emergenza continua. Le voragini hanno distrutto anche i grandi pneumatici dei camion, alcuni dei quali hanno avuto problemi a semi-assi e sistema frenante. Un vero e proprio inferno, fortunatamente senza incidenti o ferimenti, diventato un incubo soprattutto quando è calato il buio, con auto incolonnate a bordo strada con le gomme forate, agenti della polizia stradale improvvisatisi gommisti per soccorrere gli automobilisti, e taxi che facevano la spola tra l’A1 e i capoluoghi sulla via Emilia per portare a destinazione chi ha dovuto abbandonare il mezzo e chiamare il carro attrezzi. «È dalla mezzanotte di giovedì che lavoriamo – raccontano dall’officina La Romeo – abbiamo raccolto oltre 40 auto dall’autostrada, compresi mezzi pesanti. Ci sono delle buche enormi che stanno tappando man mano ma qui saltano gomme e cerchi. A un camion è volato via un freno ed è rimasto bloccato in prima corsia». Le scene viste dai soccorritori hanno dell’incredibile: gente che fa il trasbordo della valigie nel taxi dopo l’arrivo del carro attrezzi, chi resta fermo ore in attesa di aiuto e intanto perde l’aereo a Bologna e via dicendo. «Bisogna fare una class action – commenta la notizia Mariafrancesca Sidoli sulla pagina facebook della Gazzetta – Tutti i danneggiati uniti in una richiesta di risarcimento. Questo scherzetto costerà almeno 300 euro ad automobilista tra recupero, acquisto e montaggio gomma nuova. Martedì avrò il conto». «Anche nelle strade normali non mancano buche piuttosto grosse» aggiunge Alberto Franzoni. Anche il tratto dell’A1 tra Modena e l’uscita di Valsamoggia si è trasformato nelle scorse ore in un percorso accidentato in entrambi i sensi. Chi andava verso Bologna o verso Parma era destinato a finire nelle buche. L’ipotesi principale individua nella salatura delle strade e nella pioggia caduta in queste ore tra le principali cause della rottura del manto stradale drenante.
Un’asfaltatura considerata di qualità ma che si è sbriciolata o aperta, creando l’insidia. E la polizia stradale ha fatto come ha potuto, anzi, forse di più, rimboccandosi le maniche e facendo il pit-stop montando le gomme agli sfortunati.
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