Corsa contro il gelo per tappare le buche
Asfalto a freddo che si stacca al passaggio delle ruote dei camion, come gomma da masticare sotto le scarpe. È questo l’incubo di chi, in Comune e all’Anas, deve controllare quello che succederà tra...
Asfalto a freddo che si stacca al passaggio delle ruote dei camion, come gomma da masticare sotto le scarpe. È questo l’incubo di chi, in Comune e all’Anas, deve controllare quello che succederà tra oggi e i prossimi tre giorni. Con il gelo in arrivo e il termometro in picchiata anche il progetto di un’asfaltatura di fortuna deve essere rinviata.
Il panorama delle prossime ore, tra “Burian” in arrivo dalla Siberia e il traffico che riprende in pieno, non è confortante.
«Da domani mattina io e i tecnici dell’ufficio ci divideremo un’ispezione della tangenziale, metro per metro, assieme alla ditta che dovrà effettuare i lavori. Metteremo i paletti per i lavori di maggiore urgenza». Chi parla è l’ingegner Nabil El Hahmadiè, che tra gli altri incarichi ha anche quello di responsabile del Comune per la manutenzione delle strade e del servizio neve; per una settimana dovrà essere in trincea tra gelo e crateri che si aprono nell’asfalto che salta via.
Tre i passaggi da fare al volo: chiusura delle buche nel giro di ore con asfalto a freddo, asfaltature a caldo nei prossimi giorni appena finisce il gelo per tirare avanti sino a maggio e poi a primavera la sistemazione vera e propria nei tratti danneggiati con l’eliminazione del vecchio asfalto e rifacimenti di aree più estese. Sperando che il manto superiore resista anche con il prossimo inverno.
Anche se la competenza sulla tangenziale appartiene all’Anas per 17 dei 23 chilometri dell’anello a quattro corsie che gira intorno alla città, escludendo il tratto per Sassuolo, i 6 km che vanno da via Vignolese alla Nonantolana finiscono per chiamare in causa il sindaco qualunque cosa accada, così com’è successo per i mezzi antineve. «E anche le rampe sono di proprietà e competenza dell’Anas - sospira a voce bassa l’ingegnere - Ci piacerebbe arrivare a un accordo per dividere in due, definitivamente, i tratti di competenza, a partire dalle rampe che ora sono dell’Anas. Ma non è mai arrivata in porto la trattativa avviata dopo l’ultima nevicata quando proponevamo di gestire almeno i mezzi spazzaneve». (s.c.)
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