Nati nel 2000 / Samuele, patente e libertà con un obiettivo: viaggiare
Studente al quarto anno del liceo Wiligelmo pensa ad un futuro da pediatra «Ho vinto tanto con gli scacchi, aiuta la logica, ma lo studio è un’altra cosa...»
MODENA. Suoniamo il campanello di casa e alla porta appare un giovane dal sorriso timido: «Piacere sono Samuele Suma», si presenta allungando la mano accoglierci all’interno, «entrate pure».
Paola, la mamma, è intenta a preparare il caffè e si raccomanda di lasciare la “scena” al figlio e noi siamo lì proprio per lui. Il ragazzo, studente del quarto anno al liceo scientifico Wiligelmo, ha compiuto da poco diciotto anni.
«Ma, la vera indipendenza - sottolinea immediatamente Samuele - arriva con la patente e... soprattutto con la macchina. Infatti, ancor prima di essere diventato maggiorenne mi ero già iscritto a scuola guida per iniziare a preparare l’esame teorico e cercare di prendere la patente il più in fretta possibile. Non mi piace continuare a chiedere passaggi ai miei genitori, anche perché ho molti impegni».
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Quali?
«Gli allenamenti di pallanuoto durante la settimana e le serate con gli amici, il sabato».
E la scuola?
«Beh, è importantissima e sono soddisfatto della scelta presa anni fa, ma ho tanti interessi e finisco sempre per prepararmi all’ultimo e mi rendo conto che mi potrei applicare un po' di più».
Rimaniamo un momento sull’argomento scuola. Quali sono le tue materie preferite?
«Letteratura italiana e scienze. Stiamo studiando la Divina Commedia: è complessa, ma bellissima».
Nella camera del giovane si notano tante coppe e medaglie. Tutte vinte giocando a pallanuoto?
«No, la maggior parte dei premi che ho vinto si rifanno al periodo in cui giocavo a scacchi. Ho partecipato a gare a livello europeo e a tornei internazionali. Poi ho smesso perché soffrivo molto la tensione. Tuttavia, aver giocato a scacchi mi aiuta tanto nella logica, per la matematica, invece, non basta il ragionamento, bisogna studiare tanto».
Da quanto tempo giochi a pallanuoto?
«Da cinque anni, mi alleno alle piscine Dogali, gioco nel ruolo di marcatore. Prima nuotavo, poi però ho iniziato a trovare il nuoto meno stimolante e ad aver voglia di giocare e di allenarmi in squadra: in gruppo, fare sport, è meglio che da soli. Soprattutto per una persona socievole come me. Mi piace fare sempre nuove amicizie».
Oltre che socievole come ti descriveresti?
«Responsabile e pigro, forse per questo motivo rimando lo studio fino all’ultimo».
Notiamo anche una chitarra elettrica appoggiata alla tua scrivania. Suoni?
«No, ho avuto una piccola parentesi con gli strumenti musicali, ma non ero molto portato. Diciamo che la musica mi piace più andarla ad ascoltare e ballare in discoteca. Il sabato sera, infatti, con Erica, la mia morosa e gli amici, vado spesso in discoteca. In alternativa andiamo al cinema».
Che musica ascolti?
«Principalmente musica straniera, americana. Il genere che preferisco è la “trap”, che ultimamente va molto di moda».
Dopo il diploma cosa ti piacerebbe fare?
«Innanzitutto un viaggio coi miei compagni di classe in un’isola spagnola o greca. Ma, inizierò a viaggiare già dalla prossima estate. Abbiamo in programma, io e la mia fidanzata, di andare a Londra: ora che sono maggiorenne vorrei approfittarne e viaggiare più spesso. Mentre, per quanto riguarda gli studi vorrei proseguirli e le idee che ho per ora sono due: o iscrivermi alla facoltà di Medicina per diventare pediatra oppure iscrivermi all’università di Economia e commercio e seguire un master, dopo la laurea, all’estero. Così da migliorare anche la conoscenza della lingua inglese».
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