Idee per un’economia sostenibile
Le proposte di “Future Energy, Future Green”, il libro di Guandalini e Uckmar
“Future Energy, Future Green” (Per terra, acqua, aria e fuoco. Antologia del verde che c’è già e di quello che verrà) - Mondadori Università (652 pagine, 42 euro) - è un libro da qualche settimana in tutte le librerie italiane. Il volume è curato da Victor Uckmar, classe 1925, scomparso un anno fa: era tra i maggiori esperti mondiali di fisco, suggeritore di premier e capi di Stato in tutto il mondo. E dal giornalista Maurizio Guandalini, mantovano, residente dal 2006 a Milano ma con radici familiari nel Modenese, a Carpi. Guandalini è uno studioso apprezzato di mercati globali. Ha fatto parte del Centro Studi di Politica Internazionale. Consulente, scrive per diverse testate tra le quali L’Huffington Post, diretto da Lucia Annunziata, e Metro. È anche opinonista de La 7, di Coffee Break.
Guandalini e Uckmar hanno raccolto gli scritti di sessanta esperti che lavorano in istituzioni pubbliche e private, aziende, studi professionali: da Starace presidente di Enel a Garrone di Erg, da professori del Politecnico di Milano e Torino ad alcune imprese.
«Mai come oggi, il green - spiega Guandalini - e il vasto mondo che gli gira intorno, ha bisogno di analisi, sartorialità, ago e cucito, per unire un patchwork dove si esercitano, spesso disordinatamente, la politica, l’economia, le classi dirigenti e le comunità di cittadini». A partire dai Comuni dove si stanno facendo notevoli passi in avanti verso l’efficientamento energetico, dall’illuminazione stradale alle case (anche quelle popolari), ad esempio con caldaie, serramenti e tetti green. Oltre a nuovi sistemi di costruzione delle abitazioni, rispettosi delle più avanzate norme antisismiche. Osservando la copertina del volume non è casuale l’incipit di copertina “Per terra, acqua, aria e fuoco”. È una dedica che Guandalini, oggi collaboratore della Fondazione Istud, la più antica business school privata italiana, ha voluto fare allo studioso Giovanni Negri, scomparso qualche anno fa. Un richiamo per dire che il green, il verde deve ripartire dalle origini. Dal passato.
La Bassa padana è fra le zone più inquinate d’Europa. Più polveri, più malattie ai polmoni. Il catino padano è circondato dalla catena alpina che influenza il regime dei venti. C’è un tappo che impedisce il ricambio dell’aria. In cima alla classifica delle sorgenti primarie di PM10 c’è il riscaldamento con un 45%, di cui il 97% da combustione di legna; il trasporto su strada è al secondo posto con il 25% delle colpe; l’agricoltura si attesta al terzo posto con il 6,7%. L’industria non compare tra i primi posti.
Il libro “Future Energy, Future Green” spiega perché è indispensabile tradurre scelte innovative in pratica popolare e diffusa. La qualità delle caldaie, l’organizzazione urbana delle città, le auto del futuro, i migliori carburanti. Fino ai vestiti ecosostenibili. Tenendo d’occhio i settori dove c’è maggiore ritardo: edilizia e trasporti. I principali responsabili di livelli di smog nell’aria che costringono milioni di italiani a vivere in condizioni di rischio per la salute. È poco utile il blocco delle auto. Serve coraggio. Perché il green ha un costo. Troppo alto? Abbiamo visto la polemica sui sacchetti biodegradabili: concentrati sul cent a borsina e non sui vantaggi per l’ambiente.
«Il filo conduttore del volume – continua Guandalini - è la responsabilità delle classi dirigenti. Servono scelte rapide, efficacia, risultati. È dura per i cittadini attendere gli esiti a lungo termine della Conferenza di Parigi sul clima. Per esempio i provvedimenti per l’efficientamento energetico delle case sono un successo da incentivare ancor di più, quasi obbligando chi non l’ha fatto».
“Future Energy. Future Green” è concepito come uno sviluppatore di idee, sfrutta l’esperienza dell’Osservatorio Green Economy della Fondazione Istud, che dal 2009 presidia le tematiche legate alla sostenibilità e rappresenta un luogo di scambio per produrre idee e proposte attorno al tema dell’innovazione per un’economia sostenibile.
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