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Il ministro Fedeli apre l’anno Accademico

Il ministro Fedeli apre l’anno Accademico

Sarà Valeria Fedeli, ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca, a concludere questa mattina la cerimonia di inaugurazione dell’842esimo Anno Accademico di Unimore. La cerimonia si terrà nell’aula...

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Sarà Valeria Fedeli, ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca, a concludere questa mattina la cerimonia di inaugurazione dell’842esimo Anno Accademico di Unimore. La cerimonia si terrà nell’aula magna del Centro Servizi Didattici della Facoltà di Medicina e Chirurgia. La prolusione sarà affidata al prof. Stefano Cascinu, Direttore della Struttura Complessa di Oncologia dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria, su “Le nuove sfide della lotta contro il cancro, male antico del nostro tempo”. A conclusione l’intervento del ministro Fedeli. E proprio in riferimento alla sua visita modenese, invita il ministro a un dibattito pubblico la lista “Per una Sinistra rivoluzionaria”, che mercoledì scorso ha presentato i candidati modenesi alla sala Ulivi. «Valeria Fedeli, ministro dell’Istruzione del governo Gentiloni - spiegano i coordinatori modenesi della lista - è anche candidata per il Senato nelle liste del Pd per un collegio che comprende la nostra provincia. Fino a questo momento non si era fatta vedere molto a Modena, ma oggi inaugurerà l’anno accademico. Noi, invece, “sfidiamo” Valeria Fedeli ad un pubblico dibattito - incalza la Sinistra rivoluzionaria - a Modena, sullo stato dell’università e della scuola pubblica. Fissi pure lei luogo e data: dal nostro punto di vista, l’istruzione pubblica, in Italia, versa in uno stato pietoso, soprattutto per la mancanza di risorse adeguate, e il diritto allo studio non è garantito. Tutti i costi vengono scaricati sulle famiglie: aumento delle tasse scolastiche e universitarie, contributi extra, riduzione delle borse di studio. Il governo Renzi ha peggiorato la situazione con la riforma della cosiddetta “Buona scuola” - spiega ancora la lista di sinistra - che trasforma le scuole in aziende in concorrenza tra loro. Con l’alternanza scuola-lavoro, inoltre, con la scusa di “formare i giovani”, gli studenti vanno a fornire manodopera gratuita alle aziende e imparano, per prima cosa, ad essere sfruttati. Insomma, per noi le cose da discutere sarebbero tante. Il ministro Fedeli accetterà di discuterne pubblicamente e senza monologhi con i candidati del territorio modenese ma, in primo luogo, con i lavoratori della scuola e con gli studenti? Noi non ci tireremo indietro».

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