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Modena, addio a De Fazio padre della criminologia

Modena, addio a De Fazio padre della criminologia

Scompare un luminare della medicina legale, innovatore delle scienze forensi. Suoi i più celebri profili di serial killer, un metodo di analisi che ha portato in Italia. Valutò tanti casi celebri come consulente dei magistrati: dal Mostro di Firenze al Mostro di Modena, da Unabomber a Cogne

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MODENA. È scomparso il professor Francesco De Fazio, luminare di fama internazionale nel campo della medicina legale e maestro della criminologia italiana contemporanea. Per volontà della famiglia, i funerali si sono svolti in forma riservata.

Il professor Francesco De Fazio è stato per oltre 25 anni (dal 1977 al 2002) direttore dell’Istituto di Medicina Legale della nostra Università e delle scuole di specializzazione in Medicina Legale e in Criminologia Clinica. Nel suo ambito scientifico è considerato un eminente fondatore della moderna criminologia nella quale seppe coniugare il sapere medico legale con il sapere criminologico, in un’adesione unitaria, essenziale per una profonda e completa analisi del crimine sulla base della comprensione delle condotte umane che ne sono all’origine: famosi i suoi “profili” di serial killer.

In veste di criminologo De Fazio è stato chiamato per lunghi anni a occuparsi dei più importanti casi nazionali tra i quali si ricordano in particolare il caso del “Mostro di Firenze” e diversi altri nei quali la sua competenza e la sua esperienza hanno fornito un contributo fondamentale. Ricordiamo il caso Stevanin del 2000, il caso Cogne nel 2002, il caso Unabomber e chiaramente il cosiddetto “Mostro di Modena”.

Lontana dalla criminologia sensazionalistica da talk show che oggi dilaga in tv, sotto la sua guida rigorosa la Scuola di criminologia di Modena è assurta a una notorietà internazionale e ha formato allievi provenienti da ogni parte d’Italia.

Come direttore dell’Istituto di Medicina Legale di Modena e della Scuola di specializzazione in Medicina legale, De Fazio ha formato, con impegno instancabile, con uno straordinario entusiasmo che sapeva trasmettere ai suoi collaboratori ai numerosi allievi, diversi dei quali hanno raggiunto i vertici della carriera accademica.

De Fazio lascia una grande eredità non solo medico-scientifica: è stato un vero maestro per almeno due generazioni di medici legali italiani e all'istituto di via del Pozzo ha lasciato un segno profondo. Il professor Enrico Silingardi, suo ex allievo e collaboratore e oggi direttore della Medicina legale, commenta: «Per tutti noi che siamo stati suoi allievi e collaboratori resterà indelebile il suo ricordo». (c.g.)
 

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