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Modena, meravigliosa Sinagoga

di LAURA TENEBROSI
Modena, meravigliosa Sinagoga

La scorsa settimana, curiosa di conoscere le meraviglie della nostra città, mi sono recata alla Sinagoga. Come tanti di voi, ci sarò passata davanti centinaia di volte, ma non avevo mai avuto l'intere...

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La scorsa settimana, curiosa di conoscere le meraviglie della nostra città, mi sono recata alla Sinagoga. Come tanti di voi, ci sarò passata davanti centinaia di volte, ma non avevo mai avuto l'interesse di visitarla. Molti credono che sia chiusa, per via delle transenne, ma in realtà non è così. Ormai la comunità ebraica modenese conta solo una sessantina di persone, ma alla fine del XIX secolo era ben più numerosa. È stato doloroso apprendere che solo nel 1859 gli ebrei di Modena ottennero l'uguaglianza e la parità con gli altri cittadini e che tutto intorno a dove sorge ora la Sinagoga, si estendeva il ghetto ebraico, chiuso con tanto di portoni in legno prima e cancelli di ferro poi. Uno di questi si trovava proprio all'estremità di Vicolo Squallore. In seguito alla parità ottenuta, i cittadini ebrei poterono professare liberamente il loro credo e, nel 1864, venne deliberato di poter erigere una sinagoga, la cui costruzione iniziò nel 1869. Vennero abbattuti alcuni edifici ed i fondi furono trovati grazie a sottoscrizioni e ad un prestito decennale.

L'inaugurazione dell'edificio religioso risale al 19 dicembre 1873. Inizialmente la facciata principale era quella su via Coltellini, perché su piazza Mazzini erano presenti ancora edifici che successivamente saranno demoliti. Inoltre, dovendo essere orientata verso est, era necessario che l'ingresso fosse di fronte all'armadio che custodisce i rotoli della Torah. Quest'ultima consiste nei primi 5 libri dei 24 che compongono il Tanakh, detti Pentateuco dai cristiani. Dopo il 1903, furono abbattuti gli stabili fatiscenti di piazza Mazzini, permettendo così di costruire anche la facciata che ora riteniamo principale, uguale a quella di via Coltellini.

Il custode della Sinagoga mi ha gentilmente introdotta alla visita dell'edificio. Gli interni sono bellissimi e vi si accede tramite la porta laterale di destra. La parte sovrastante, detta matroneo, è riservata alle donne, mentre gli uomini siedono sulla panche di legno di fronte all'altare. La cupola ellittica che sovrasta l'intera sala sembra un cielo stellato ed è meravigliosa. Non vi sono immagini religiose, nel rispetto del comandamento che lo vieta. È presente la Menorah, ossia il candelabro a 7 bracci simile a quello che si trovava nel Tempio di Gerusalemme.

La Sinagoga è grande, progettata per quelli che allora erano circa un migliaio di fedeli. Ci sarebbe ancora tanto da dire e vi consiglio di visitare questo splendido edificio religioso, anche per approfondire una parte di storia che a molti di noi è sconosciuta. Potete prenotare un appuntamento scrivendo a comebraica.mo.re@gmail.com.

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