Se “M’illumino di meno” è diventata solo una delibera
La manifestazione a livello nazionale chiede di organizzare eventi, camminate, visite itineranti Ma nel Distretto i Comuni sono rimasti fermi allo spegnimento del Campanone o degli edifici pubblici
Ogni anno, ormai da oltre dieci, le amministrazioni comunali del comprensorio ceramico, come altre nella provincia, hanno aderito alla manifestazione “M'illumino di meno”, realizzata a cura della trasmissione Caterpillar di Radio Due e diventata una “Giornata nazionale del risparmio energetico” che ha coinvolto enti e persone di grande rilievo, dal Quirinale ai sindaci delle città. Ogni anno quindi viene deciso più o meno lo stesso programma con delibera in cui si elenca un certo numero di sedi in cui verranno spente anticipatamente le luci, per contribuire a far scendere il picco nazionale dei consumi. Del resto era questo che nelle prime edizioni veniva chiesto alle amministrazioni cittadine, in considerazione dell'altissimo consumo energetico rappresentato dall'illuminazione, compresa quella pubblica. Peccato che da tre anni, “M'illumino di meno” abbia smesso di chiedere lo spegnimento delle luci e abbia invece invitato a iniziative di tutt'altro genere. Lo spiega il sito della trasmissione radio e dell'iniziativa, anche quest'anno, se semplicemente qualcuno in qualche ufficio si fosse preso la briga di leggerlo: “Dall’inizio di M’illumino di Meno, in 14 anni, il mondo è cambiato. L’efficienza energetica è diventata un tema economico rilevante e le lampadine ad incandescenza che Caterpillar invitava a cambiare con quelle a risparmio energetico, adesso, semplicemente, non esistono più. Tanti italiani hanno sul tetto di casa i pannelli fotovoltaici e quasi tutti i governi del mondo hanno fatto altri accordi, a Parigi nel 2015, per ridurre i danni dei cambiamenti climatici”. M’illumino di Meno è diventata anche la festa degli stili di vita sostenibili, quelli che fanno stare bene senza consumare il pianeta. Quest’anno Caterpillar e Radio2 hanno dedicato “M’illumino di meno” alla bellezza del camminare e dell’andare a piedi. Perché “sotto i nostri piedi c’è la terra e per salvarla bisogna cambiare passo”. Quindi la manifestazione ha chiesto di valorizzare con iniziative la possibilità di non usare veicoli che consumano energia. Lo scorso anno chiedeva di marciare, l'anno prima di andare in bicicletta. Quindi sarebbe stato opportuno organizzare camminate, corse, visite guidate itineranti. Di contro, i Comuni del comprensorio, hanno continuato imperterriti, anche quest'anno, a spegnere il “Campanone” di piazza Piccola a Sassuolo, il Castello a Formigine, il Municipio a Fiorano, il Mabic a Maranello e altri edifici pubblici. Iniziativa di certo non negativa (a cui spesso vengono affiancati laboratori e letture, comunque di sensibilizzazione), ma che mostra come “M'illumino di meno”, mentre continua a espandersi e a esprimere creatività nella società civile, per i Municipi sia diventata solo una delibera a cui cambiare il nome.
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