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l’affermazione del candidato pd È un caso 

«Bretella attesa», polemica su De Vincenti

La Bretella? «Si tratta di un’opera molto attesa dal territorio». Parola del candidato Pd alla Camera del Collegio uninominale Sassuolo-Modena Claudio De Vincenti. Un’affermazione che subito...

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La Bretella? «Si tratta di un’opera molto attesa dal territorio». Parola del candidato Pd alla Camera del Collegio uninominale Sassuolo-Modena Claudio De Vincenti. Un’affermazione che subito scatenato le reazioni più diverse.

«Come il peggior governo Dc dell’era Andreotti, a sette giorni dal voto il governo Gentiloni ed il ministero di Delrio, annunciano di aver completato l’ iter burocratico per la contestatissima autostrada Sassuolo-Campogalliano» lo dichiarano i candidati e parlamentari del Movimento 5 Stelle Michele Dell'Orco e Vittorio Ferraresi insieme alla capolista e candidata reggiana Maria Edera Spadoni.

«Tutto ciò avviene mentre negli ultimi anni non si è riuscito a garantire un livello accettabile di manutenzione delle strade esistenti. Intanto si pensa ad una nuova autostrada. Servono inoltre il completamento e alla messa in funzione dello scalo di Marzaglia, costruito e inutilizzato da anni e il potenziamento della linea ferroviaria Modena – Sassuolo» spiegano Dell'Orco , Ferraresi e Spadoni.

«Un’opera di cui si parla da trent’anni, senza però mai fare nulla». A dirlo è Benedetta Fiorini, candidata di Forza Italia per la coalizione di centrodestra nel seggio uninominale di Sassuolo-Modena Sud, che commenta così il via libera alla Bretella, arrivato venerdì scorso: «È bastato pungolare il Pd e il suo candidato romano De Vincenti nei dibattiti e sulla stampa per far arrivare l’ennesima promessa - attacca la Fiorini - la paura di perdere e andare a casa deve essere davvero molta se devono rincorrere le mie dichiarazioni. Bene, ora che hanno fatto l’annuncio, vadano a casa e lascino fare a chi le cose le vuole realizzare e non solo annunciare». Passando invece alla candidata alla Camera di Modena per Forza Italia e alleati, commenta Anna Maria Bonacini: «Sapere che finalmente si farà la Bretella che collegherà Campogalliano con Sassuolo ci riempie di gioia e non posso non condividere l’entusiasmo dei candidati del Centro sinistra che sottolineano: «Una realtà irreversibile». Però, a pensare male si fa peccato ma qualche volta ci si prende. Non sarà la solita promessa elettorale? Sì, perché è dal 2005 che il Pd e i suoi alleati ci raccontano di questo progetto. Più recente è invece la promessa di migliorare l’ingresso e l’uscita dal casello autostradale di Modena Nord. Eppure, dopo avere acquisito i terreni e averli consegnati alla Società Autostrade, tutto è ancora da fare. Stendiamo anche un velo pietoso sulle condizioni delle altre strade, specialmente quelle dell’Appennino, che rendono meno appetibile per il turismo invernale recarsi nelle nostre zone con grave danno all’economia di quei territori». Sempre tra le liste in gara a Modena e a Sassuolo, interviene sul caso Bretella-De Vincenti la lista di sinistra Potere al Popolo con una nota ufficiale ma non firmata: «Siamo felici che Claudio De Vincenti ammetta di essere stato paracadutato a Modena, forse anche per questo, non essendo modenese, non sa che la famosa Bretella Campogalliano-Sassuolo che tanto elogia è per buona parte un doppione rispetto a una strada già esistente. Ma questo alle lobby dell'asfalto che sostengono il ministro e il governo Gentiloni non importa». «L'unico tratto utile della Bretella Campogalliano-Sassuolo - conclude Potere al Popolo - è rappresentato dal collegamento fra sistema autostradale, tangenziale di Modena e nuovo scalo ferroviario di Marzaglia, il resto del progetto, è un doppione».

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