Ferrari, record in Borsa: raggiunta quota 106, 75
Il titolo due anni fa aveva debuttato a 43 euro e ora gli analisti prevedono una possibile crescita ulteriore. L’operazione di riacquisto di azioni proprie
Nel giorno del debutto a Piazza Affari, poco più di due anni fa, il titolo azionario dell’azienda Ferrari venne quotato 43 euro. Nella mattinata di ieri è stato scambiato a quota 106,75 nel momento in cui è stato toccato il record assoluto, peraltro raggiunto la scorsa settimana con un valore che era inferiore di circa un euro.
La seduta di ieri alla Borsa milanese è poi stata chiusa da Ferrari a quota 104,80: nelle ore successive sono state effettuate vendite ma in ogni caso anche quello di chiusura rimane tra i migliori risultati dal giorno del debutto nel gennaio 2016.
“Il Sole 24 Ore” ieri ha sostenuto a caldo che «sul nuovo allungo, secondo gli operatori, sta influendo uno studio degli analisti di Ubs che hanno ribadito la raccomandazione di acquisto sul titolo portando il target di prezzo per quanto riguarda le quotazioni a Wall Street (dove venerdì il titolo ha segnato 129,56) a 160 dollari».
Un incentivo all’acquisto per molti risparmiatori nonostante la quotazione elevata che la società guidata da Sergio Marchionne ha ormai raggiunto.
Ferrari, come accennato, al debutto in Borsa a Milano era stata quotata 43 euro quindi aveva anche trascorso un periodo non brillante, fino a scendere a quota 28 euro.
Poi si è sempre trattato di una risalita graduale fino ad arrivare ai notevoli livelli attuali.
Nel gennaio dello scorso anno, per esempio, le azioni della grande Casa di Maranello valevano circa 56 euro, in marzo si è passati a quota 69, a maggio a 73 e 77 euro, a fine giugno la quotazione si era abbassata a 75,15 poi il boom di luglio: 81,45 a metà mese fino ai 90 circa di fine luglio per superare poi il tetto dei 100 euro in novembre e registrare quindi lievi cali fino alla risalita di questo ultimo periodo, che, a questo punto si può dire, parrebbe non doversi fermare.
È importante ricordare pure che la società Ferrari ha annunciato nei giorni scorsi il lancio di un piano di acquisto di azioni proprie fino a 100 milioni di euro.
Un’operazione significativa di “buyback”, vale a dire di riacquisto, che di fatto toglie dal mercato un significativo numero di azioni Ferrari con l’effetto di provocare un presumibile rialzo del valore di ogni singolo titolo azionario. Attualmente la società Ferrari detiene 4.969.625 azioni ordinarie in portafoglio.
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