Ravarino, la giunta su Abrenunzio: «Controlli previsti»
RAVARINO - «La decisione di procedere ad un riempimento dei lotti non è stata improvvisa, ma dettata dalla volontà dell’ Amministrazione Comunale e del Consorzio della Attività produttive, di evitare...
RAVARINO - «La decisione di procedere ad un riempimento dei lotti non è stata improvvisa, ma dettata dalla volontà dell’ Amministrazione Comunale e del Consorzio della Attività produttive, di evitare che ogni singolo acquirente riempisse autonomamente i lotti con materiale, certamente certificato, ma reperito attraverso accordi tra soli privati». Interviene così il sindaco Rebecchi, per spiegare la situazione che si è creata nell’Area Abrenunzio dove, dopo la urbanizzazione, si è deciso di portare materiale oggi al centro di accurate analisi. «Per questo, è stato deciso di procedere al riempimento dei lotti sotto la supervisione del Consorzio, di cui il Comune è socio, ed dietro autorizzazione della Provincia. I controlli sono stati eseguiti secondo le procedure di Legge e suddivise in due fasi: controllo e certificazione dei materiali in uscita dal cantiere del produttore (a carico del produttore stesso e inviate per controllo ad Arpae Sac, Ente subentrato alla Provincia). Fase di controllo dei materiali quando questi arrivano in Abrenunzio (a carico della ditta incaricata del riempimento). Oltre a questi controlli di Legge, ne abbiamo previsto un terzo presso un laboratorio scelto dal Consorzio e dal Comune. Le rocce e il terreno provengono dallo scavo di una galleria nell’Appennino Tosco-Emiliano e rientrano tra i materiali idonei ad essere utilizzati per aree verdi e/o aree produttive. Dai controlli sono emersi esiti in parte discordanti: per questo Arpae ha chiesto alla ditta individuata per il riempimento di procedere ad ulteriori campionamenti e controlli che verranno effettuati a giorni».
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