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Strada Cognento incidenti e proteste: «Ciclisti a rischio»

 Strada Cognento incidenti e proteste: «Ciclisti a rischio»

«Il problema è costante e noi in particolare che siamo residenti e che quindi la percorriamo pressoché ogni giorno siamo sempre a rischio: la strada è stretta, tutti pensano che sia poco trafficata e...

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«Il problema è costante e noi in particolare che siamo residenti e che quindi la percorriamo pressoché ogni giorno siamo sempre a rischio: la strada è stretta, tutti pensano che sia poco trafficata e così gli automobilisti vanno forte, in tanti superano abbondantemente i settanta all’ora e ci sono tratti, vicino al sottopassaggio, che si dovrebbero percorrere ai trenta all’ora».

Così un residente, uno dei ciclisti che transita d’abitudine e per necessità lungo Strada Cognento, la vecchia via che dalla zona del cinema Raffaello porta alla frazione modenese, ai piedi del cavalcavia.

Un tempo era quella una delle strade principali di collegamento, ora lo è meno, superata dalla tangenziale.

Proprio ieri mattina sono dovuti intervenire la polizia municipale e un’ambulanza del 118 per prestare soccorso proprio ad un ciclista che dopo essere stato urtato da una vettura è finito nel fossato. Il giovane conducente dell’utilitaria, secondo alcune testimonianze, probabilmente era rimasto abbagliato dal sole e così non si è accorto della presenza a lato della strada del ciclista: lo ha quindi urtato e l’uomo, sulla cinquantina è caduto nel fossato, profondo almeno due metri, dove c’è uno strato di acqua. I soccorsi hanno quindi caricato il ciclista in ambulanza, per di più piuttosto infreddolito considerando la temperatura glaciale di ieri e il fatto che si fosse bagnato nel fossato, e lo hanno portato all’ospedale di Baggiovara per un controllo: non dovrebbe avere riportato fratture ma alcune contusioni.

«Questo incidente fortunatamente non è stato grave - riferiscono alcuni residenti – ma la dice lunga sulla pericolosità della strada perché, come detto, è stretta, c’è anche il fossato a lato e chi la percorre in auto sfreccia. Ad essere a rischio è sempre la categoria debole della strada, i pedoni e i ciclisti».

«Sappiamo già che per la tipologia della strada – continuano i residenti – non si possono collocare dossi o simili dissuasori di velocità, però qualcosa andrebbe fatto perché il problema esiste. A questo punto auspichiamo in una segnaletica più efficace e che vengano effettuati degli specifici controlli, in modo da iniziare a far capire che la vecchia via di Cognento non è una scorciatoia da percorrere a tutto gas».

Stefano Totaro

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