Gazzetta di Modena

Modena

Un quadro di Vignola sarà in mostra agli Uffizi

Un quadro di Vignola sarà in mostra agli Uffizi

L’opera della pittrice Elisabetta Sirani verrà esposto nella galleria di Firenze Il Comune lo ha acquistato nel 2003 e lo custodisce in una sala del municipio

3 MINUTI DI LETTURA





VIGNOLA. Da martedì prossimo un quadro di proprietà del Comune di Vignola, normalmente esposto in una sala del municipio, sarà in mostra alla Galleria degli Uffizi di Firenze, per la mostra “Dipingere e disegnare da gran maestro: il talento di Elisabetta Sirani”, che rimarrà aperta fino al 10 giugno.

Si tratta del dipinto “La Giustizia, la Carità e la Prudenza” della pittrice bolognese (1638 - 1665), un olio su tela di 139 x 165 centimetri. Oltre al quadro del Comune, l’esposizione fiorentina accoglierà più di una trentina di opere della Sirani, tra disegni, incisioni e dipinti.

Il quadro “La Giustizia, la Carità e la Prudenza” è stato oggetto di un vincolo ministeriale che ha riconosciuto il suo far parte del patrimonio artistico nazionale quando ancora era di proprietà privata. Il vincolo, posto nel 2002, ha fatto sì che il Comune potesse acquisire il bene nel 2003, con diritto di prelazione rispetto ad altri possibili acquirenti privati. L’opera ha un notevole interesse storico, oltre che artistico, e rappresenta una delle migliori della pittrice bolognese, seguace di Guido Reni. Fu eseguito nel 1664 su commissione di Leopoldo de’ Medici - grande collezionista - e alla sua realizzazione si interessò il nipote Cosimo III, futuro granduca di Toscana. Raccontava la stessa Elisabetta Sirani: “A’ dì 13 Maggio fu in casa nostra il Serenissimo Cosimo gran Principe di Toscana a vedere le mie pitture ed io in sua presenza lavorai un quadro del sig. Principe Leopoldo suo Zio, nel quale alludendo alle tre particolari virtù di quella gran casa, vi è la Giustizia assistita dalla Carità, e dalla Prudenza, abbozzandovi ben presto il bambino tutto, che è allattato dalla Carità ec. mi ordinò in fine una B. V, per se stesso, ed io la feci subito, e in tempo, che al di lui ritorno in Firenze l’ebbe seco... Finito ch’ebbi il quadro ordinatomi dal sig. Principe Leopoldo, nel quale io volli farvi la già detta Carità, Giustizia e Prudenza, e inviatoglielo, mi regalò d’una Croce con cinquantasei diamanti”.

Il dipinto è firmato e datato in maniera davvero originale e raffinata: firma e data (1664) compaiono nel fermaglio e nella doppia fila di bottoni della veste della figura centrale, la Giustizia. Elisabetta Sirani nacque nel 1638 e morì giovanissima a soli 27 anni, nel 1665, forse avvelenata. Il suo studio fu quello del padre Gian Andrea Sirani, fedele allievo di Guido Reni, in via Urbana 257, strada che porta alla chiesa di San Domenico, che fu sua parrocchia ed è luogo della sua sepoltura. Un’altra tela della Sirani è visibile a Vignola nella chiesa parrocchiale dei Santi Nazario e Celso nella parete di destra: “La Vergine col Bambino e angeli ed i Santi Antonio e Francesco”.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google