Sestola. La seggiovia ai Grani per 1,5 milioni
Dopo il crac della Sirs la quadriposto del Cimone è stata acquistata dalla Zerolupi: unisce Lamaccione a Pian Cavallaro
SESTOLA. Fumata bianca per la seggiovia del Cimone: il pezzo più strategico del patrimonio Sirs spa finito nella procedura concordataria (che riguarda anche gli hotel Cristallo e Roma, oltre al golf) è stato assegnato lunedì. Il pre accordo di cui aveva parlato il liquidatore giudiziale Franco Bertoli è andato in porto, e davanti a un notaio è stata siglata l’intesa per la cessione alla Zerolupi srl della famiglia Grani per 1,5 milioni. Non si è andati ad asta perché è stato fatto valere il preliminare datato 2013 per il salvataggio di un impianto fondamentale per tutto il comprensorio sciistico.
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La seggiovia quadriposto (costruita negli anni '90, primo impianto d’area moderno) unisce Lamaccione a Pian Cavallaro, proprio sotto al Cimone, ed è ubicata su terreni dei Comuni di Montecreto e Riolunato, ma è cruciale per tutti, perché collega a Passo del Lupo (Sestola) e da qui al Cimoncino (Fanano) e alle Polle (Riolunato). Ragion per cui da due anni si parlava di un possibile acquisto da parte dei Comuni, ma per ristrettezze di bilancio la cosa non si è concretizzata. E qui è intervenuta la famiglia Grani, togliendo l’impianto (che gestisce dal 2011) dall’ombra del fallimento che poteva condurne alle chiusura. Con questo acquisto, i Grani (assieme agli altri referenti societari: Andrea Magnani, Giovanni Pedretti e Paolo Magnani) arrivano a detenere il 70% degli impianti del comprensorio (e quindi del Consorzio), avendo già quelli delle Polle (dal 2004 la sei posti, poi la quattro, sempre con la Zerolupi) e del Cimoncino (dal 2010 con la Ottolupi, che ha anche il Corno alle Scale). «Abbiamo fatto uno sforzo, era troppo importante salvare la quadriposto del Cimone – sottolinea Giuliano Grani – pensavamo lo facessero i Comuni, ma visto che hanno declinato a fine 2017, ci siamo fatti avanti noi. Con senso di responsabilità e voglia di far crescere ancora il comprensorio». I progetti in cantiere sono tanti: «Grazie al sostegno della Regione, che con il presidente Stefano Bonaccini e l’assessore Andrea Corsini continua a dar prova di attenzione concreta al Cimone, nei prossimi tre anni verranno investiti circa 7 milioni – nota Grani – per fare cose importanti. Innanzitutto, incrementare ancora la sicurezza, con reti sulle piste, segnaletica ma anche un collegamento tra Passo del Lupo, Cimoncino e Polle più facile, per famiglie e bambini. Per loro abbiamo pensato anche a una pista slittini dedicata, a Passo del Lupo. E poi un nuovo baby park qui e un altro alle Polle, più il miglioramento di quello del Cimoncino. Ovviamente incrementeremo l’impianto di innevamento, che già copre il 70% delle piste, e vogliamo migliorare ancora accoglienza e accessibilità alle stazioni. Ma pensiamo anche al turismo verde, con attenzione ai percorsi, anche per il downhill, e voglia di realizzare 2 o 3 rifugi in quota, all’arrivo delle seggiovie».
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