Gazzetta di Modena

Modena

Modena, il Cohousing di via Acqui finisce in Procura

Modena, il Cohousing di via Acqui finisce in Procura

Il Comune segnala presunte irregolarità come il caso di singoli alloggi venduti a più persone

2 MINUTI DI LETTURA





MODENA. Lo stesso appartamento venduto a più soggetti all’insaputa gli uni degli altri o senza spiegare che l’alloggio ha il vincolo di locazione. Sono due degli elementi che hanno spinto il Comune di Modena a segnalare alla Procura presunte irregolarità nel progetto di Co housing sociale, che prevede la realizzazione di appartamenti da dare in locazione o in proprietà, nel complesso in costruzione in via Acqui ad opera della Coop Modena Casa.

A sollevare il caso il Municipio che sulla vicenda, nel corso di una serie di verifiche, ha scoperto alcune situazioni poco chiare dai possibili risvolti di carattere penale. Lo si apprende da fonti municipali all’indomani della notizia, pubblicata sull’edizione di ieri, circa la forte preoccupazione di alcuni soci della cooperativa che hanno investito i risparmi di una vitasu questo progetto, per avere una casa di proprietà. Purtroppo, come riferito ieri, da fine novembre in poi i lavori si sono fermati e si fatica a contattare i responsabili della cooperativa.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.16526992:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/modena/cronaca/2018/02/27/news/il-cohousing-paralizzato-da-mesi-1.16526992]]

La preoccupozione dei residenrti è risultata essere la stessa anche del comune che, va ricordato, in quel complesso dovrebbe vantare la proprietà di due appartamenti, da destinare alle finalità di edilizia sociale e sostegno alle famiglie in difficoltà. L’assessore Anna Maria Vandelli, insieme a tecnici e funzionari comunali il 12 febbraio e lunedì sera hanno incontrato cittadini coinvolti nel progetto. È emerso che il cantiere dell’edificio ha avuto un avanzamento sostanzialmente regolare fino alla fine dell’anno per poi subire un arresto, come evidenziato nei periodici controlli dei tecnici comunali.

Dall’incontro di lunedì sono però emersi alcuni aspetti di carattere gestionale ritenuti preoccupanti e alcuni rapporti anomali che hanno convinto l’amministrazione comunale a richiedere documenti alla cooperativa. Non tutti questi documenti sono stati consegnati, e il Comune si è visto costretto a ricorrere alla Procura. Anche perché sono emerse cose decisamente anomale. sulle quali sarà la Procura a dover effettuare i dovuti accertamenti. E le questioni poco chiare non sarebbero di poco conto. Ad esempio pare che la cooperativa abbia messo in vendita alloggi vincolati alla locazione senza che il vincolo venisse evidenziato e ancora peggio lo stesso alloggio sarebbe stati posti i nvendita a più soggetti, uno di questi il Comune stesso. Dubbi infine anche sulle garanzie fideiussorie presentate. .
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google