Passaggio a livello in tilt: ritardi e treni cancellati
Disagi sulla Vignola-Bologna con centinaia di pendolari abbandonati a se stessi «È l’ennesima volta. Niente informazioni e persone al freddo sui marciapiedi»
VIGNOLA. Se sulla rete nazionale delle ferrovie quella di lunedì è stata una giornata da incubo, con ritardi e cancellazioni, di certo non è andata meglio ai pendolari (studenti e lavoratori) che ogni giorno utilizzano la Vignola-Bologna per andare al lavoro o a scuola. A causa di un passaggio a livello bloccato, infatti, si sono verificati disagi gravissimi per gli utenti della rete ferroviaria.
«Per l’ennesima volta (forse la settima) in meno di un mese il servizio ferroviario Bo-Vignola è stato oggetto di gravi disservizi - spiega Maurizio Quartieri dell’associazione “In Prima Classe per Bologna-Vignola” -, con pesantissimi disagi per l’utenza, lasciata in balìa degli eventi oltre che delle temperature rigide che hanno caratterizzato la giornata di lunedì già prima dell’alba. L’ennesimo guasto a un passaggio a livello (questa volta è toccato al numero 21 a Savignano) ha mandato completamente in tilt la circolazione dei treni nella fascia oraria 6-9, la più critica per i pendolari: treno bloccato alla stazione di Savignano Centro in attesa dell’arrivo delle forze dell’ordine e/o dei tecnici Fer, gli unici autorizzati a presidiare il passaggio a livello e il transito del mezzo se le sbarre non si sono abbassate (è uno degli effetti delle nuove disposizioni Ansf, Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie)».
I ritardi e le soppressioni sono state numerose come ad esempio quella della «11440 delle 6,40 che trasporta verso Bologna centinaia di studenti e lavoratori».
Il tutto fino alle 9 quando la situazione è tornata alla normalità, ma il danno era già fatto dato che in quelle prime ore si concentra il maggior numero di viaggiatori.
«Come già scritto in passato - prosegue Quartieri -, guasti e inconvenienti possono accadere, ma le Aziende di servizio devono garantire l’assistenza all’utenza, innanzitutto attraverso l’attivazione di procedure efficaci al verificarsi di emergenze come quella di questa mattina. E invece no, per l’ennesima volta l’utenza è vittima di un doppio disagio: al disagio la soppressione o per il ritardo si aggiunge quello della mancata assistenza; anche in occasione dei disservizi di questa mattina numerosi utenti hanno segnalato la totale assenza di informazioni a terra (display e altoparlanti), così come la mancata predisposizione del mezzo sostitutivo (prevista dal contratto di servizio) o comunque la mancanza di indicazioni sul “che fare”. Centinaia di utenti lasciati al freddo in stazione o costretti a ricorrere al mezzo privato. Sono anni che la tratta Bologna-Vignola è oggetto di ingenti investimenti per l’adeguamento dell’infrastruttura, del materiale rotabile e degli standard di sicurezza. Ciononostante si continua a “scivolare” su aspetti molto più semplici, come l’informazione e l’assistenza, che richiedono prima di tutto maggiore attenzione, puntualità e programmazione da parte degli addetti ai lavori».
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