Caffè Concerto, l’elenco dei beni
Passeranno con il nuovo appalto al gestore che avrà il locale dopo il bando
Eccoli i beni vincolati dalla Soprintendenza, oggi di proprietà pubblica dunque di tutti i modenesi, che il futuro prossimo gestore del Caffè Concerto si ritroverà quando arriverà a gestire lo spazio su piazza Grande.
Alcune settimane fa il Comune, che vantava un credito di 275 mila euro dal vecchio gestore “Modena Food”, ha acquistato l’arredo che un perito ha valutato in 327mila euro.
Questo geometra, libero professionista anche chiamato dal Tribunale, ha elencato tutto quanto c’è attualmente al Caffè Concerto nella sua stima di valutazione per i prossimi gestori. A fianco di decine di metri di scaffali, centinaia di sedie, panche, sgabelli e divanetti interni ed esterni alla struttura, ci sono altri beni.
Nell’elenco c’è un computer Asus più un monitor Philips del valore globale di circa 500 euro, oppure di un centralino telefonico Avastra da un centinaio di euro. Il registratore di cassa “Big Custon” (ce ne sono due) attualmente è in vendita per meno di mille euro, mentre un fabbricatore di ghiaccio ne può valere altri 500 così come le varie vetrinette frigo.
Possiamo invece attribuire un valore di 300 euro per la piastra per scaldare panini Rollergrill e 500 a un frullatore Hamilton. Le due celle frigorifero Costan presenti sono valutate 6-7 mila euro. Ci sono anche nel patrimonio, ora di proprietà del Comune, anche armadietti per spogliatoi, tirapasta, macchina per il sottovuoto e affettatrici. Tra queste ultime svettano due di gran marca, le “Avery Berkel” di circa mille euro l’una. Nel patrimonio sono anche presenti tre frigoriferi a colonna di marca Zanussi e “Mbm” del valore di ulteriori migliaia di euro, mentre i vari banco frigo inox presenti ne valgono anche di più. Forse il bene del patrimonio comunale che costa di più lo si ritrova nella cucina del Caffè Concerto: l’intera strumentazione è di marca Zanussi, una delle più note nel campo della ristorazione; quindi c’è da immaginare almeno 30 mila euro per mettere insieme tutto considerando però che non si tratta di beni “nuovi” ma con oltre dieci anni di età. Vale senza dubbio altre decine di migliaia di euro il bancone centrale del Caffè di piazza Grande, di marca “Eurofrigo” e realizzato in legno impiallacciato con foglio di essenza wengè per uno sviluppo totale lineare di 38 metri. Qualche migliaio di euro, infine, anche per l’impianto stereo Pioneer. Tutto ciò verrà utilizzato dal prossimo gestore, secondo i voleri dell’amministrazione comunale. Anche se c’è la sensazione che chiunque subentrerà vorrà sostituire alcune sedie e divanetti consumati dal tempo. Ma a quanto pare non servirà di nuovo passare per la Soprintendenza.
Stefano Luppi
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