Casa Pound scommette sulla soglia del 3%
Il candidato modenese Stefano Ferrarini: «Le contestazioni hanno aperto gli occhi a molte persone»
Stefano Ferrarini, candidato modenese per Casa Pound alla Camera, è alla volata finale di questa campagna elettorale.
Obiettivo 3%: pensate di arrivarci?
«I buoni risultati ottenuti a Ostia, Lucca, Bolzano e in altre città, senza contare sindaci e consiglieri che sempre di più scelgono il nostro movimento ci fanno pensare che siamo pronti per entrare in parlamento. Se solo avessimo lo stesso spazio mediatico degli altri leader saremmo probabilmente già al 10%».
Sempre più gli scontenti si rivedono in voi, che cosa vi rende così attraenti?
«La gente è stanca della vecchia politica, mentre noi siamo al fianco dei nostri concittadini ogni giorno e non solo in campagna elettorale».
Le contestazioni degli "antifascisti" come le considerate? Pensate che vi abbiano aiutato mediaticamente o penalizzato?
«L’Italia ha problemi più seri da affrontare che l’isteria di qualche esagitato. In ogni caso, le loro contestazioni hanno aperto gli occhi a molte persone che hanno capito chi realmente è un pericolo».
Modena è considerata la locomotiva economica dell'Italia, cosa può fare la politica di Casa Pound per garantire questo trend?
«Cercare di difendere le eccellenze del nostro territorio dalle imitazioni e dalla concorrenza sleale di chi sposta la produzione in Paesi dove non vi sono le stesse condizioni salariali e le stesse tutele sociali che abbiamo in Italia».
Cosa accomuna Casa Pound alla Lega Nord, alla luce dell'apertura del vostro candidato premier Simone Di Stefano?
«Forse ormai nulla. Siamo disposti ad appoggiare esternamente, quindi senza poltrone né ministeri, un governo con Salvini premier e Bagnai ministro dell’Economia per uscire dall’euro e dall’Unione Europea, ma se il leader della Lega rimarrà con Berlusconi questo non può accadere».
Se doveste sintetizzare in poche righe il vostro programma, quali sono i temi che più vi distinguono dagli altri?
«Siamo rimasti ormai gli unici a chiedere l’uscita dall’euro e dall’Unione Europea. Vogliamo, inoltre, eliminare il pareggio di bilancio in Costituzione per avere più spazio di manovra per aiutare famiglie e imprese. Vogliamo un lavoro stabile e ben pagato per tutti e l'abolizione della legge Fornero per consentire nuove assunzioni e dare la possibilità di comprare una casa e avere dei figli attraverso due proposte: il reddito nazionale di natalità che prevede 500€ al mese fino a 16 anni per ogni bambino nato da italiani e il mutuo sociale per consentire alle coppie di diventare proprietarie di una casa. Chiediamo inoltre di fermare le folli politiche dell’accoglienza indiscriminata e il rimpatrio immediato dei clandestini. Siamo anche contrari allo Ius Soli in costituzione, anzi vogliamo introdurre la possibilità di revocare la cittadinanza italiana a chi commette reati gravi». (f.d.)
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