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Furti di alimentari per 400mila euro Sgominata una gang

Furti di alimentari per 400mila euro Sgominata una gang

C’è anche un modenese tra gli arrestati della gang sgominata a Cremona specializzata in furti in aziende alimentari del Centro e del Nord Italia. Nove le persone, 8 pugliesi e un albanese, arrestate...

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C’è anche un modenese tra gli arrestati della gang sgominata a Cremona specializzata in furti in aziende alimentari del Centro e del Nord Italia. Nove le persone, 8 pugliesi e un albanese, arrestate a conclusione di una complessa indagine, coordinata dalla Procura della

Cremona, dalla Squadra Mobile di Cremona, con la collaborazione degli omologhi uffici di Foggia e Modena.

L’arrestato nella nostra città è un 52enne originario di Cerignola (Foggia), come quasi tutti gli appartenente alla banda, residente in via Barbanti. L’uomo è stato portato al carcere id Sant’Anna in attesa dell’interrogatorio di garanzia e della convalida dell’arresto.

Sono tutti accusati di aver fatto parte, con differenti ruoli e mansioni, di un’associazione per delinquere finalizzata alla commissione di furti, una ventina, di ingente valore di prodotti alimentari, commessi o tentati tra marzo e settembre 2015 in varie province del Centro e del Nord Italia. Le indagini traggono origine dal furto perpetrato la notte tra il 26 e 27 maggio 2015 presso la Ditta Vergani Secondo Spa, a Cremona. In quell’occasione erano state asportate da almeno sette persone, materie prime alimentari necessarie alla produzione di torrone e prodotti simili per un ammontare di circa 400mila euro. L’attività investigativa, basata sull’analisi di immagini di diversi sistemi di videosorveglianza, di voluminosi traffici di cella acquisiti in concomitanza della notizia di analoghi furti e su attività tecniche e servizi di osservazione e pedinamento, ha permesso di scoprire l’esistenza di una vera e propria banda, formata da soggetti per lo più di origine foggiana (alcuni dei quali residenti a Cremona e provincia), dediti in maniera organizzata e professionale alla commissione di ingenti furti di generi alimentari (in particolare salumi e forme di parmigiano) per centinaia di migliaia di euro. S. M., in qualità di capo dell’associazione, individuava gli obiettivi da colpire, pianificava le azioni delittuose e gestiva i contatti con gli associati residenti nel foggiano. Membri e bracci operativi dell’associazione sono il figlio S. G. dell’83, il genero R. P. dell’89, l’albanese F. E. dell’87 e O. S. del ’78. Quest’ultimo, nonostante risieda in Puglia al pari del pregiudicato foggiano S. N. dell’81, ha preso parte attiva alla preparazione ed all’esecuzione di vari furti. Sono emersi, inoltre, altri compartecipi al sodalizio in questione aventi compiti di tipo logistico, quale, ad esempio, il reperimento degli autisti e dei mezzi pesanti da utilizzare il trasporto della merce. Tra questi si è evidenziato G. L. del ’58, intestatario di tutti i veicoli emersi nel corso dell’indagine e più volte rilevati in occasione della perpetrazione dei furti. La professionalità dell’associazione, ha spiegato la Squadra mobile di Cremona, emerge dall’utilizzo di schede sim attivate dealer compiacenti ubicati nel foggiano e riferibili ad utenze mobili intestate a sedicenti stranieri residenti in quella provincia, utilizzate unicamente per la commissione dei furti e poi fatte sparire unitamente all’apparato cellulare; la continua e maniacale bonifica ambientale dei veicoli, volta al rilevamento di apparati di localizzazione satellitare (scoperti in due occasioni a bordo di due mezzi pesanti intestati a G. L. dopo poche ore dal ritorno a Cerignola); l’estrema mobilità sul territorio nazionale.

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