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Gentiloni a Modena tira la volata al Pd:«Battiamo i populismi»

Gentiloni a Modena tira la volata al Pd:«Battiamo i populismi»

Tutto esaurito al Michelangelo e una contestazione solitaria per il premier «Siamo un partito moderno e gli unici che possono battere M5S e centrodestra»

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MODENA. Dal “gnocco” della Lorenzin - che collegata in videoconferenza ha dimostrato di sapere che a Modena si dice proprio così, “il gnocco” - allo scambio di macchine usate sull’asse Bonaccini-Calvano-Gentiloni, passando anche per una piccola contestazione di un cittadino che è stato allontanato dalla sicurezza. Frammenti dell’ultimo passaggio modenese di Paolo Gentiloni, che ieri sera ha suonato la carica per il Pd a quattro giorni dalle elezioni politiche. Il presidente del Consiglio, affiancato sul palco dal governatore Stefano Bonaccini, dai segretari Paolo Calvano e Davide Fava e dal sindaco Gian Carlo Muzzarelli, mentre nelle prime file c’erano quasi tutti i candidati dem in Emilia Romagna, ha incontrato simpatizzanti ed elettori dalle 18.30 alle 20 in un teatro Michelangelo da tutto esaurito. Al momento di prendere la parola, però, il premier è stato interrotto da un cittadino seduto in platea, che si è alzato in piedi urlando e accusando il governo di non aver pagato rimborsi Irpef per alcune migliaia di euro alla sua famiglia: l’uomo è stato quindi raggiunto dalla sicurezza, ma è stato lui stesso ad allontanarsi, continuando però a inveire contro Pd e governo. Superato l’imprevisto, Gentiloni ha ricordato «l’orgoglio di trovarmi in una terra in cui il riformismo ha le sue radici. La scelta che abbiamo fatto di dar vita ad un partito moderno - ha spiegato il presidente - è una scelta contemporanea e soprattutto una delle scelte più forti fatte in Europa, quindi teniamoci stretti il Pd». Pensando alla sfida delle elezioni, Gentiloni ha fatto notare che «domenica si presentano tre blocchi: noi abbiamo un’identità molto semplice, perché siamo la sinistra di governo e l’unica alternativa ai populismi. Sono giorni di improbabili nomination - ha aggiunto il premier - ma agli italiani vorrei chiedere se al Viminale vedono meglio Minniti o Salvini, e se per l’economia si affiderebbero più volentieri a Padoan o a Di Battista: dobbiamo andare avanti a testa alta, perché in questi cinque anni siamo riusciti a consegnare agli elettori un’Italia nettamente migliore di quella che abbiamo trovato». Prima dell’intervento del premier c’era stato il collegamento video con Roma, dove il ministro Beatrice Lorenzin, candidata nel collegio uninominale di Modena, ha parlato di vaccini, sottolineando però la sua “modenesità” chiamando lo gnocco fritto “il gnocco” e facendo scattare l’applauso del Michelangelo. A precederla è stato il presidente Bonaccini: «Alla fine del 2014 eravamo ancora in recessione - ha detto - oggi l’Italia torna a camminare: gli unici che possono battere M5s e centrodestra siamo noi».

Luca Gardinale
 

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