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Italiani all’estero, schede in aereo

Italiani all’estero, schede in aereo

Gli aventi diritto sono più di 4 milioni residenti in 177 Paesi. Sicurezza rafforzata

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ROMA . La macchina elettorale per il voto degli italiani all’estero è in piena attività. Gli aventi diritto sono per la Camera 4.177.725, per il Senato 3.791.774, circa 700mila elettori in più rispetto alle elezioni del 2013 (+20%). Gli italiani votano per posta in 177 Paesi del mondo, sette in più rispetto al 2013. Eccetto i militari in missione, non si vota nei Paesi in guerra o in situazione di crisi, ad esempio in Iraq, Libia e Nord Corea.

La Farnesina per affrontare al meglio il compito ha messo in campo misure innovative: sono stati rafforzati, anche con penali importanti, i contratti con le tipografie e le aziende postali locali. Nel 70% dei Paesi è applicato un codice a barre sulla busta esterna spedita agli elettori, in modo da avere la tracciabilità dei plichi e il dato immediato delle buste che torneranno indietro per mancato recapito.

È stato anche creato sul web un portale elettorale: «Uno strumento informatico innovativo interattivo con le 200 ambasciate e uffici consolari coinvolti», spiega Luigi Maria Vignali, direttore generale per gli Italiani all’estero. Per ogni sede diplomatica la Farnesina ha nominato un responsabile del servizio elettorale. L’attuale sistema elettorale per gli italiani all’estero, creato con la legge Tremaglia del 2001, ha dato molti problemi nelle 10 consultazioni fin qui svolte. Il 21 febbraio scorso, la Corte Costituzionale ha però dichiarato inammissibile il ricorso presentato al tribunale di Venezia contro la legge, salvando le disposizioni in vigore.

Nel 2018 sarà Londra la città con il maggior numero di elettori: 233mila. Seguono Buenos Aires (230mila) e San Paolo del Brasile (150mila). Entro il 14 febbraio gli uffici consolari hanno inviato agli italiani all’estero il plico elettorale. Fino al 18 febbraio era possibile fare richiesta del plico al capo dell’ufficio consolare. Le buste con le schede elettorali votate, giunte agli uffici consolari entro le ore 16 del primo marzo, verranno inviate a Roma per via aerea e con valigia diplomatica. Le operazioni di scrutinio a Castelnuovo di Porto cominceranno alle 23 del 4 marzo e si svolgeranno contemporaneamente allo scrutinio delle urne in Italia. Gli italiani residenti all’estero eleggeranno 12 deputati e 6 senatori. La circoscrizione Europa eleggerà 5 deputati e 2 senatori. Il Sudamerica 4 deputati e 2 senatori. Il Nordamerica 2 deputati e 1 senatore. La circoscrizione Asia-Africa-Oceania 1 deputato e 1 senatore.

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