«Lo vedevamo con il bimbo, era tranquillo»
Il padrone della casa di Montalto: «L’ex suocero aveva garantito per lui, forse voleva tenerlo lontano...»
ZOCCA. C’è incredulità a Montalto, il paese dove da meno di un anno Angelo Rainone si era trasferito, sul fatto che possa aver compiuto un gesto tanto efferato. Ma va detto che anche le persone teoricamente più vicine a lui, il vicino della villetta di fronte e il padrone di casa, ammettono di conoscerlo in fondo molto poco. «Non lo vedevo quasi mai in giro - dice il vicino Maurizio Gherardi - a parte qualche volta col bambino. Salutava, era educato, nulla da dire. Ho avuto direttamente a che fare con lui solo col passaggio delle utenze della sua casa, perché ci abitavo io prima di trasferirmi un anno fa. Ed era stato tutto corretto, normale».
Il padrone della casa in questione, in via Europa, è Marcello Rossi: il piano superiore l’ha affittato ad alcuni marocchini tornati in questi giorni nel loro Paese, l’altro a Rainone. «L’ho visto lunedì verso le 11, prima che venisse fuori tutta questa storia - racconta - Sono passato per vedere come andava col freddo e l’ho visto che giocava col bimbo davanti al fuoco: mi ha subito salutato, sembrava sereno. Poi abbiamo parlato del freddo e gli ho detto che gli portavo della legna se serviva per fare più caldo. È stato gentile, come sempre: chi poteva pensare che il giorno dopo sarebbe successo un fatto così? Ma poi è stato veramente lui? Uccidere da solo due uomini? È sicuro che non ci siano altre persone coinvolte nell’accaduto?».
Per quanto riguarda il loro rapporto formale, Rossi sottolinea che in quest’anno non ci sono mai stati problemi: «L’affitto l’ha sempre pagato - ricorda - ma non ho mai avuto preoccupazioni su questo. Mi aveva garantito per lui anche il povero Ugo (il suocero morto, ndr). Quando aveva deciso di venire qui per via della separazione, mi aveva detto: “Marcello vai tranquillo, metti pure in casa Angelo che è un bravo ragazzo. E se mai dovesse avere problemi a pagarti l’affitto, ci penso io”. Non ho avuto esitazioni e abbiamo fatto subito il contratto: ho a che fare con due brave persone, ho pensato, sono contento che siano venute da me».
Però anche Rossi ha percepito una tensione di fondo: «Sentivo parlare dei litigi in famiglia, purtroppo c’erano cose che non andavano, anche dopo la separazione. Forse Ugo ha insistito tanto perché Angelo venisse qui anche per tirarlo via da casa, tentando di abbassare la tensione. Una volta ho visto qua anche la moglie, sembrava che la cosa funzionasse».
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