Muzzarelli: «L’autodromo? Ampliamolo»
Il sindaco torna sulla pista di Marzaglia a pochi mesi dal processo: «Pratiche difficili ma si fanno»
Anche quest’anno la settima edizione di Motori in Tavola, evento organizzato Scuderia Modena Corse ed a Club Motori di Modena, si è rivelata un successo, con una partecipazione importante da parte di appassionati e tifosi presso la sala dell’autodromo di Marzaglia. Arrivato intorno alle dieci per impegni comunali il sindaco Giancarlo Muzzarelli in vena di promesse ha rilasciato alcune dichiarazioni ad effetto. In particolare legate all’autodromo di Marzaglia: «La volontà dell’amministrazione è quella di impegnarsi per ampliare la pista dell’autodromo. Stiamo facendo le pratiche necessarie, ma le difficoltà non sono poche. In questo senso vorrei coinvolgere tutti i club del territorio, trovarci e parlare per rafforzare la nostra posizione». I progetti di Muzzarelli non si fermano all’ampliamento della pista: «Ho un’idea che vorrei realizzare, una specie di museo per le motociclette, poiché la Motor Valley non è solo auto ma abbiamo avuto eccellenti costruttori di due ruote. E poi dobbiamo rimettere le statue al Parco Ferrari, magari non in bronzo cosi da evitare nuovi furti».
Presenti alla serata, oltre al presidente Alessandro Rasponi, i piloti Andrea Bertolini, Sergio Campana ed Edo Varini che non sono voluti mancare all’evento come “padroni di casa” così come l’assessore allo sport Giulio Guerzoni e Stefano Bonaccini in rappresentanza della regione Emilia Romagna, immancabile don Sergio Mantovani ed il presidente di Aci Modena Vincenzo Credi. Torna quindi alla ribalta l’utilizzo di terreno per l’autodromo di Marzaglia. Come si ricorderà, proprio la lunghezza della pista - e quindi lo scavo con l’utilizzo della ghiaia e il taglio di alberi - fu la centro di una clamorosa vicenda giudiziaria nata dalla denuncia di Italia Nostra Modena che aveva portato a due inchieste (su ordine del giudice la Procura dovette continuare anziché archiviare) e nel novembre 2016 alla assoluzione dei tre imputati “perché il fatto non sussite”. Il processo per la presunta lottizzazione abusiva dell'area diventata in seguito sede dell'autodromo vedeva imputati Giovanni Villanti, ex dirigente dell’Ufficio Pianificazione Territoriale del Comune oggi in pensione, e il suo successore e attuale dirigente Marco Stancari, 60 anni. Con loro era sotto processo anche Giuseppe Gervasi, 61 anni, progettista della Vintage Spa. La pubblica accusa stessa aveva chiesto la loro assoluzione.
Nazzareno Marangon
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