«Un viaggio per non dimenticare»
Sono ritornati ieri pomeriggio i 430 studenti dopo la visita a Mauthausen
Hanno fatto ritorno a Carpi nel tardo pomeriggio di ieri i 430 studenti coinvolti nel Viaggio della Memoria, che li ha portati a visitare Dachau, Mauthausen, Gusen, Ebensee, il castello di Hartheim.
Scesi dai pullman, mentre aspettano i famigliari, i volti dei ragazzi sono visibilmente stanchi: certamente a causa del freddo e dei tanti chilometri macinati in soli cinque giorni, ma quel che dicono gli occhi, ancor prima delle parole, è anche e soprattutto il segno tangibile di un percorso emotivamente coinvolgente. «È stato molto più di quello che avevo immaginato - afferma Mario Zen, del liceo Sigonio di Modena - Un viaggio che consiglio a tutti di fare, almeno una volta nella vita, e che dovrebbe essere aperto a tutti gli studenti delle scuole superiori, senza limiti di numero».
Dello stesso parere Giorgia Cocchi, anch’essa studentessa del Sigonio. «Questa esperienza ci ha messi alla prova sotto tutti i punti di vista - spiega - sia a livello emotivo che fisico: le temperature che arrivavano anche sotto i 16 gradi, ci hanno fatto capire almeno un poco cosa debbano aver provato le persone che in quei posti hanno perso la vita».
Mauthausen, Ebensee e il castello di Hartheim i luoghi che hanno maggiormente impressionato i ragazzi, che li descrivono come solenni e atroci al contempo. «La neve, il paesaggio... Non si riesce a credere che in posti così belli si sia potuta consumare una simile tragedia - commenta Fabio Carnevali del liceo Pico - Gli eventi che lì hanno avuto luogo sono inconcepibili e tali saranno per sempre». Un'esperienza che tutti sono concordi nel definire fondamentale per la crescita e capace di aumentare il grado di consapevolezza riguardo fatti che tornano prepotentemente d'attualità.
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