Il Tennis Club si dedica al paddle
Il campo 3 sarà riconvertito al nuovo sport con le racchettoni
In Italia, sono circa 300 i campi sparsi su tutto il territorio dedicati al gioco del “paddle” e, tra poco, anche Carpi avrà il suo.
Divertente e versatile, poiché combinazione di molti sport con la racchetta, tra cui il tennis e lo squash, dopo essere stato riconosciuto dal Coni il paddle, negli ultimi anni, sta avendo un grande riscontro.
Nella nostra regione, dopo Bologna e la Romagna, entro marzo sarà il Circolo Tennis di Carpi di via Carlo Marx, gestito da Sportpertutti, il primo impianto della zona a dotarsi di un campo da paddle, che verrà collocato sul campo numero 3, con superficie in cemento (secondo le norme accettate dalla Commissione Tecnica Federale), con l’obiettivo di valorizzare sempre di più lo storico Circolo, di proprietà del Comune di Carpi. Ci sarà da divertirsi, per gli amanti del movimento: il paddle è praticato su un campo da tennis più piccolo, chiuso ai lati da pareti in vetro o in altri materiali trasparenti, su cui si gioca per lo più in quattro, con un racchettone o una pagaia solida e forata, ma leggera. Uno sport che si presta anche alle persone diversamente abili e che uomini e donne possono giocare insieme, dato che la velocità della palla è ridotta dall'assenza di corde nel racchettone. Tanti, poi, i vantaggi anche per chi decide di predisporre i propri spazi per ospitare questo sport: il costo di un campo è relativamente basso, tra i 14 e i 18mila euro, e i costi di manutenzione altrettanto economici, in più un campo da tennis può ospitare fino a tre campi da paddle, ognuno di 200 metri quadri. (camma)
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