Modena il mistero si infittisce. Master Fit, palestra svuotata nella notte
Spariti i macchinari, nello stabile ospitato dalla pol. Corassori. Nessuno ne sa nulla . Il consulente: «Costretti ad andarcene. Gli attrezzi? Non li abbiamo presi noi»
MODENA. In tanti temevano che accadesse, ma non in tempi così rapidi: Master Fit, la palestra chiusa all’improvviso martedì, è stata svuotata di gran parte dei macchinari nella notte tra mercoledì e ieri, senza alcun segno di forzatura apparente su una serratura che però non si riusciva più ad aprire. Via anche tutti i cartelli. Così la palestra allestita nei locali della Pol. Corassori è diventata fantasma in tutto e per tutto, con decine di migliaia di euro polverizzate, per ora.
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IL CONSULENTE. Riccardo Manara, quasi da tutti indicato come uno dei due referenti di Master Fit, ha declinato ogni responsabilità: «Sono solo un consulente e non c’entro nemmeno con Emmesse di Porto Mantovano (società che compare in alcune ricevute, ndr). Non so chi sia Usimonifo Osakue Osazuwamen, che dite sia amministratore di Master Fit. Non mi capacito ancora di cosa sia successo, posso solo chiedere scusa, ma la questione si risolverà come si è risolta Villafranca. I macchinari non li ho portati via io e nemmeno il mio collega Fabio. Faremo denuncia, però avrei da dire tante cose…». Quelle “tante cose da dire” Manara le riserva alla Corassori, ma mai e poi mai spiega chi sia a capo di questa Master Fit: «Da un giorno all’altro ci hanno staccato le utenze. Eravamo pronti a pagare a fine mese, poi all’improvviso ci hanno detto di pagare 40mila euro, una cifra spropositata. Non c’è stato tempo per discuterne e non c’era nessun atto ufficiale, solo una Pec. Tra l’altro eravamo in trattativa avanzata con una società di Modena e una di Bergamo per tirarci fuori dalla gestione: avremmo salvaguardato i clienti. Perché ce ne saremmo andati? Quell’edificio ha agibilità provvisoria, non possiamo aprire unità locale, non ci sono le certificazioni Ace e Cpi, non c’è il ricircolo dell’aria». Se questo fosse vero, ci sarebbero tante domande: perché denunciarlo solo oggi, dopo sei mesi? Le altre realtà che operano all’interno dei locali della Corassori, allora? E con quale senso di responsabilità, sapendo queste cose, trattare con società che sarebbero subentrate nella gestione della palestra?
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LE VITTIME. La Pol. Corassori respinge le accuse al mittente: «Tutte scuse, la documentazione è in regola e l’unica verità è che Master Fit è inadempiente. La somma mai versata in cinque mesi è di 40mila euro, 35mila di affitto e 5mila di utenze. Le fatture sono state inviate regolarmente ogni mese. Il sollecito di pagamento è stato notificato il 13 febbraio. Ora sono spariti anche i macchinari. Dicono che non li hanno portati via loro? E chi altro? Se c’è un furto, c’è uno scasso… Siamo delusi, arrabbiati, scoraggiati. Abbiamo chiesto lo sfratto esecutivo, ma la prima udienza sarà solo il 24 aprile». Sfratto che, di fatto, si è già auto-inflitta Master Fit, abbandonando i locali nel momento in cui è rimasta solo con l’acqua fredda: come si vede dai contatori sono state staccate le utenze non primarie, dunque acqua calda e gas. Il provvedimento era stato preannunciato via Pec martedì mattina, dopo la riunione condominiale di lunedì, nel caso in cui Master Fit non avesse saldato parte del proprio debito, cosa che si è verificata.
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