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«Per sperare nei rimborsi fare denuncia con le ricevute»

«La denuncia è il primo passo, venite con i documenti per i rimborsi». Maurizio Guidotto, presidente Federconsumatori Modena, è intervenuto sulla vicenda della palestra Master Fit. Agli sportelli di...

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«La denuncia è il primo passo, venite con i documenti per i rimborsi». Maurizio Guidotto, presidente Federconsumatori Modena, è intervenuto sulla vicenda della palestra Master Fit. Agli sportelli di via Mar Ionio si sono presentati già i primi clienti «truffati» dalla situazione ancor prima che sparissero gli attrezzi. «Erano andati in palestra e hanno visto il cartello “Palestra chiusa a tempo indeterminato - ha proseguito Guidotto - e come primo consiglio che rivolgiamo loro c’è sicuramente la denuncia alle autorità. Per presentare il ricorso bisogna capire se hanno il contratto e se la società è ancora attiva perché capita che abbia chiuso senza aver comunicato nulla».

I precedenti non si limiterebbero dunque al caso della sede di via Newton e a una situazione simile nel Veronese. «Abbiamo seguito casi di altre palestre in cui l’amministratore è responsabile - ha specificato il presidente di Federconsumatori Modena - e possiamo dire che l’importante è avere un minimo di documentazione. Servono documenti attestanti un contratto con la palestra stessa. È capitato, purtroppo soprattutto ai giovani, che non si siano conservate le ricevute di pagamento. Esse ci dovrebbero essere, specialmente per gli abbonamenti annui, talvolta agevolati da finanziarie» Guidotto ha così invitato i clienti Master Fit «a portare la documentazione», ricordando il principio generale del «controllare attentamente». Una linea che il presidente ha ribadito per la vicenda del progetto di cohousing sociale finito in Procura. In via Acqui il cantiere a opera della Coop Modena Casa è fermo da mesi e restano elementi da chiarire. Fonti municipali hanno scoperto elementi pochi chiari, come più soggetti che hanno acquistato lo stesso appartamento all’insaputa l’uno degli altri o senza spiegare che l’alloggio ha il vincolo di locazione. «Il caso va senza dubbio approfondito», ha precisato Guidotto, aggiungendo che fino a ieri non erano arrivate segnalazioni agli sportelli di Federconsumatori. Il presidente ha domandato agli interessati di portare le carte per studiare i passi da compiere. «Ce ne possiamo occupare - ha assicurato il vertice della federazione di via Mar Jonio - perché, al di là dell’indagine della Procura, possiamo chiedere la restituzione dei soldi». Un risultato ottenuto per una buona parte «degli oltre 400 modenesi che hanno fatto ricorso» per i diamanti venduti dalle banche. In circa sette casi su dieci si tratta di persone anziane «che hanno chiesto la rescissione del contratto perché hanno riscontrato forme di pubblicità ingannevole e non chiarezza in determinate condizioni». Guidotto ha garantito che «Intesa San Paolo e Unicredit sono disponibili a rimborsare i clienti, mentre per le altre due restiamo in attesa». (g.f.)

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