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«Prima le carte poi valuteremo la difesa»

«Prima le carte poi valuteremo la difesa»

L’avvocato Lazzeri: «Il mio assistito è provato, non mi è sembrato lucido ma eravamo tutti stanchi»

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«Adesso dopo il tam tam mediatico di questi due giorni, dopo che la comunità locale, si è, diciamo così, tranquillizzata, è il momento di organizzare al meglio la difesa del mio cliente, è il mio obbligo e il mio impegno professionale. Di lui sono state dette e scritte tante cose in queste ore, tanti particolari e vicissitudini che io devo iniziare ad appurare. Di fatto io ero presente all’interrogatorio nel quale Angelo Rainone si è avvalso della facoltà di non rispondere».

Così Francesca Lazzeri l’avvocato nominato d’ufficio poi diventato di fiducia, del 57enne che è stato fermato dalla procura e che è accusato del duplice omicidio volontario dei fratelli Ugo e Breno Bertarini con l’aggravante dello stalking e della parentela con le vittime.

«Siamo ancora tutti stanchi e provati - ammette l’avvocato - anche perché l’interrogatorio è terminato di notte e verso l’una è stato emanato il provvedimento di fermo.

« Ora aspettiamo la convalida, - riferisce il legale - io non so cosa lui abbia raccontato prima agli inquirenti, quali siano state le sue dichiarazioni precedenti. Spero di avere il fascicolo in modo da farmi una idea. Ho visto il mio assistito sicuramente provato, fra l'altro, ripeto, io l’ho visto a mezzanotte e mezza. Non c’erano pianti o quant’altro, non era certo “in forma”. Anche io stessa, ripeto, devo prendere le misure, ci ho parlato sì è no una ventina di minuti. Non mi ha dato l’impressione di una persona lucida, per quanto si possa essere “lucidi” in certe occasioni poi bisogna capire da cosa far dipendere questa poca lucidità».

Strategie difensive, richieste da avanzare?

«È ancora troppo presto - prosegue l’avvocato Francesca Lazzeri - non ho altri particolari, ci siamo avvalsi della facoltà di non rispondere e d’altra parte non potevo fare diversamente, non avendo viste le carte e quant'altro. In seguito vedremo il da farsi. Comunque l’ ho visto molto provato, avrò modo in seguito di approfondire». Il 57enne Angelo Rainone è ora nella casa circondariale di Modena, in attesta dell'interrogatorio di garanzia da parte del Giudice per le indagini preliminari che dovrà convalidare o meno il fermo.

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