Uomo travolto dal treno, il miracolo del macchinista
Il 50enne ancora gravissimo, ma la bravura del conducente ha attutito l’impatto La vittima era in cura presso la residenza psichiatrica La Luna di via Giacobazzi
Restano gravissime le condizioni del 50enne che mercoledì sera è stato travolto dal treno Modena-Sassuolo. L’uomo è stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico all’ospedale Civile di Baggiovara e gli sono state amputate entrambe le braccia. È in condizioni stazionarie, ma i medici non lo considerano ancora fuori pericolo di vita, motivo per cui la prognosi resta riservata.
Una tragedia che si è consumata nei pressi della stazione ferroviaria di Quattroponti, l’ultimo stop per Gigetto prima del capolinea di Sassuolo centro. Il treno che ha investito il 50enne era l’ultimo della giornata; proveniva da Modena e si sarebbe dovuto fermare alla stazione alle 20,05. E se la vittima è ancora in vita gran parte del merito va alla bravura e all’attenzione del macchinista che nonostante il buio è riuscito a scorgere una figura sui binari ed ha quindi avuto l’istinto di tentare una manovra di frenata per evitare l’impatto. La decisione dell’operatore e la velocità già ridotta in quanto il treno si trovava nei pressi di una stazione, hanno evitato - per quanto possibile in questi casi - la morte sul colpo dell’uomo, che, però, è stato inesorabilmente travolto.
Il ferito era accasciato a metà del convoglio quando il treno ha fermato del tutto la sua corsa e il macchinista ha attivato i soccorsi. È stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco per liberarlo dalle rotaie e consentire ai sanitari del 118 di prestare le prime cure. Da lì poi la corsa in ospedale e l’operazione chirurgica.
Ma perché si trovava sui binari? Una domanda a cui sta cercando di dare una risposta la Polizia Ferroviaria che ha competenze per questa tipologia di incidenti. Gli agenti hanno fatto un primo sopralluogo mercoledì sera, raccogliendo le varie testimonianze e cercando di ricostruire l’accaduto. L’autorità giudiziaria è stata ovviamente informata.
Non si può escludere che si sia trattato di un gesto autolesionistico dell’uomo, che è un paziente di una casa di cura psichiatrica della città, la Residenza La Luna. La sede della struttura è a Casa Valentini, in via Giacobazzi 26, dove si trovano anche alcuni ambulatori dell’Ausl.
L’uomo era in cura da diverso tempo nella residenza che, è bene ricordarlo, è libera, ovvero non ci sono costrizioni strette nei confronti degli ospiti. L’incidente ha colpito in maniera profonda lo staff della struttura, in particolare perché il paziente mai aveva dato in passato segnali che potessero essere considerati un campanello d’allarme o che potessero essere interpretati come preludio di gesti estremi.
Villa Igea, l’ospedale privato di Modena che gestisce anche la residenza La Luna, per il momento, ha preferito non commentare il tragico incidente.
Giovanni Balugani
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