Vanna Iori: «Lavoro, famiglia e aiuti per proseguire la ripresa»
«Abbiamo reso l’Italia un Paese migliore, ma c’è ancora molto da fare, anche errori a cui rimediare. Il nostro programma parla di lavoro, di sviluppo economico, di sostegno alla famiglia, di cura dei...
«Abbiamo reso l’Italia un Paese migliore, ma c’è ancora molto da fare, anche errori a cui rimediare. Il nostro programma parla di lavoro, di sviluppo economico, di sostegno alla famiglia, di cura dei più deboli, di redistribuzione della pressione fiscale, di Europa, di sicurezza, di investimenti in infrastrutture, ricerca, formazione, lotta alla povertà e politiche per tutelare le nostre imprese nella competizione globale: non mirabolanti promesse irrealizzabili, ma concretezza e sostenibilità». A dirlo è Vanna Iori, candidata del Pd (e sostenuta dalla coalizione di centrosinistra) al Senato nel collegio uninominale che comprende la città di Reggio Emilia, Carpi, la Bassa modenese e l’Alto ferrarese. «Credo che la legislatura appena conclusa si sia contraddistinta per i numerosi impegni portati a termine - spiega la Iori, docente universitaria reggiana, ordinaria di Pedagogia all’Università Cattolica di Milano - il forte contributo riformista, le scelte in materia di diritti civili, lotta alle disuguaglianze, giustizia». Per quanto riguarda le sfide future, la candidata al Senato fa notare che «noi del Pd abbiamo un progetto politico declinato in un programma concreto e realizzabile, mentre altri propongono slogan e provvedimenti sporadici, spesso irrealizzabili. E siamo l’unica grande alternativa all’ondata di odio, razzismo, violenza che sta attraversando l’Europa: siamo l’argine al ritorno dei fascismi, pagine buie della nostra storia che qualcuno vorrebbe riaprire».
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