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Assegni e documenti falsificati in banca a Sassuolo: truffatore arrestato

Assegni e documenti falsificati in banca a Sassuolo: truffatore arrestato

Cerca di incassare oltre mille euro alla Mps di Sassuolo. Dipendenti e carabinieri scoprono il sofisticato trucco

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SASSUOLO. “Prova a prendermi” è un riuscito film di Steven Spielberg del 2002, che racconta una storia vera, quella del truffatore statunitense Frank Abagnale Jr. Ruolo affidato a Leonardo Di Caprio che durante il film, trovandosi in difficoltà economiche, intraprende la carriera del truffatore, prima falsificando piccoli assegni e poi arricchendosi sempre di più e accumulando una fortuna.

Non sappiamo se il 45enne napoletano che mercoledì è stato arrestato dai carabinieri abbia mai visto il film, ma di certo l’epilogo è lo stesso: è finito in manette alla stregua di Di Caprio. Non per mano di Tom Hanks, che nel film interpreta un instancabile agente del Fbi, ma grazie all’attenzione dei carabinieri della Compagnia di Sassuolo.

Il fatto è avvenuto mercoledì nella filiale della Monte dei Paschi di Siena a Sassuolo, in via Manin 5. L’antefatto risale alla settimana precedente, quando il 45enne si era recato in banca per aprire un conto corrente. Ai dipendenti della banca aveva raccontato di essersi appena trasferito a Sassuolo dalla sorella, di essere in cerca di lavoro e di volersi creare una vita nel comprensorio. Aperto il conto, vi aveva depositato l’irrisoria cifra di 20 euro.

E così mercoledì è tornato con due assegni dell’Intesa San Paolo, dal valore complessivo di oltre 1000 euro. Voleva incassarli. Il cassiere gli ha chiesto i documenti e lui ha presentato una carta d’identità rilasciata dal Comune di Brescello.

L’addetto della Monte dei Paschi si è insospettito, ha chiesto chiarimenti finché, per avere un ulteriore parere imparziale, non ha telefonato ai carabinieri. Sul posto è giunta una gazzella e i militari hanno analizzato la carta d’identità ed anche la tessera sanitaria che l’uomo aveva presentato. Ma è stato soprattutto il primo dei due documenti ad insospettire i carabinieri.

La foto della carta d’identità aveva qualcosa di anomalo ed anche il timbro non era esattamente nella posizione abituale. Hanno quindi invitato l’uomo in caserma per effettuare un accertamento più approfondito. Ad una prima e superficiale occhiata, infatti, il documento sembrava vero, ma solo una chiamata a Brescello avrebbe diradato ogni dubbio.

Al Comune reggiano non risultava alcuna carta d’identità intestata a quell’uomo, la prova finale che ha permesso ai carabinieri di arrestare il 45enne per la falsificazione della carta d’identità (documento valido anche per l’estero e quindi di valenza maggiore rispetto agli altri) e della tessera sanitaria. Inoltre anche gli assegni risultavano falsificati, in particolare i caratteri stampati non erano fedeli all’originale.

Un lavoro ben fatto, dunque, ma non a sufficienza per farla franca in questa occasione. Ora il dubbio degli uomini della Compagnia guidata dal maggiore Picciolo è che in altre circostanze la truffa sia riuscita e stanno eseguendo accertamenti in tal senso.

L’uomo aveva precedenti specifici e non è da escludere che sia un truffatore professionista.(gib)


 

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