Gazzetta di Modena

Modena

Bimbo di 4 anni morto per una tragica fatalità

di Stefano Totaro
Bimbo di 4 anni morto per una tragica fatalità

Escluso il soffocamento causato da una pastiglia o una allergia a un farmaco Il freddo non c’entra, il piccolo nomade era in buone condizioni. Lunedì l’addio

3 MINUTI DI LETTURA





Lunedì mattina si terrà l’addio al bambino di quattro anni morto improvvisamente nella notte tra sabato e domenica scorsi e per il quale nulla hanno potuto sia la tempestiva chiamata al 118 dei genitori che il prodigarsi dei soccorsi sia in loco che in ospedale.

Il suo funerale, dopo che vi è stato il nulla osta della procura e della Medicina legale, che ha effettuato l’autopsia e che attende ulteriori esiti da specifici esami di laboratorio, si terrà verso le 9.30 nella chiesetta attigua alle camere ardenti del Policlinico seguito dalla sepoltura nel cimitero di Collegarola. Una tragedia improvvisa, inattesa e tuttora ancora inspiegabile, che ha straziato la famiglia. Una morte sulla quale, come atto dovuto, la procura ha voluto fare chiarezza, aprendo un fascicolo contro ignoti e disponendo così l’autopsia sul corpo del bambino che avrebbe compiuto quattro anni in aprile. Un bambino che aveva la febbre, che da qualche giorno non si sentiva bene e a cui era stato dato un farmaco, una pastiglia di Brufen, cioè un antinfiammatorio utile anche come antipiretico. I genitori sono nomadi e abitano in una delle roulotte accampate nella zona vicino al cavalcavia della Tav, lungo la strada statale del Canaletto. Padre, madre e un parente hanno riferito ai soccorsi e alla polizia che si è recata presso la loro area in seguito al decesso avvenuto al Policlinico, che il bimbo stava guardando la televisione ed era tranquillo. Poi, dopo il farmaco, è svenuto e ha perso conoscenza. Il personale del 118 si è da subito prodigato e ha intubato il bambino. Quando è arrivato al pronto soccorso del Policlinico il cuore aveva iniziato a fermarsi. A lungo vi sono stati tentativi di rianimazione finché, purtroppo, è sopraggiunta la morte. Ma cosa ha ucciso il piccolo? Sulle prime si era pensato a un soffocamento, cioè l’aver ingerito una pastiglia piuttosto grossa e che questa gli avrebbe bloccato le vie respiratorie. Poi si è stata avanzata l’ipotesi dell’allergia al farmaco, tale da causare l'immediato svenimento, uno choc da cui il bambino non si è più ripreso. La Medicina legale ha innanzitutto accertato nell’autopsia che in questa morte non ci sono elementi di sospetto, ovvero lesioni traumatiche, atti violenti che possa aver subito il piccolo. Tutti questi elementi sono stati esclusi categoricamente.

Così come sono state escluse (battezzate anzi come degli “esercizi di fantasia”) anche le altre due ipotesi, il soffocamento o lo choc. Gli esperti della Medicina legale sostengono che in un caso come questo, quando c’è una infezione o quant’altro, non è mai facile, immediato, arrivare ad una soluzione. Per questo motivo sono stati svolti esami di laboratorio di cui si attendono ancora gli esiti. Si tratta dunque di una morte che è problematica dal punto di vista della diagnosi precisa. E l’ambiente, la roulotte, il freddo? Il bambino era in cattive condizioni? È stato accertato che il bambino non aveva lesioni traumatiche, il grado di sviluppo era conforme alla sua età anagrafica, era ben nutrito, ben pulito e in buone condizioni dal punto di vista igienico. Se avesse avuto un principio di assideramento qualsiasi medico lo avrebbe sin da subito notato. Anche i servizi sociali seguivano la famiglia del piccolo così come altre di quel campo abusivo. Il controllo era stato fato poco tempo fa. I bimbi della famiglia in questione non erano in cattive condizioni e vivevano in un ambiente consono, non mancavano riscaldamento e i generi di prima necessità.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google