Elezioni 2018/ Come esprimere il voto correttamente
È possibile farlo in tre modi: un segno sul partito, l’indicazione sul candidato uninominale o entrambe le cose
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Con le nuove modalità di votazione, l'elettore ha a disposizione due schede, una di colore rosa per la Camera, e una di colore giallo per il Senato. Per la Camera possono votare tutti i cittadini italiani che hanno compiuto 18 anni; per il Senato votano i cittadini che hanno compiuto 25 anni.
Entrambe le schede sono divise al loro interno in rettangoli: nella parte superiore di ogni rettangolo è riportato nome e cognome del candidato uninominale; nella parte inferiore la lista o le liste che lo supportano. L'elettore potrà esprimere il suo voto sia per il candidato uninominale che per le liste che concorrono nella parte plurinominale.
È possibile votare in tre modi diversi: tracciando un segno su una delle liste, e in questo caso il voto vale anche per il candidato uninominale a cui la lista è collegata; tracciando un segno sia sul nome del candidato uninominale che su una delle liste a lui collegate; tracciando un segno solo sul nome del candidato uninominale.
In quest'ultimo caso ci sono due possibilità: se il candidato è sostenuto da una sola lista, il voto vale anche per la lista; mentre se il candidato è sostenuto da più liste tutti i voti dati al singolo candidato uninominale saranno distribuiti (a livello regionale e nazionale) tra le liste che lo sostengono, proporzionalmente ai voti presi in quel collegio uninominale. Non è ammesso il voto “disgiunto”, cioè non si può votare un candidato uninominale e contemporaneamente una delle liste ad esso non collegate. Il voto così espresso viene dichiarato nullo, così come viene annullato se si aggiungono nomi di candidati a quelli già riportati sulla scheda: non sono previste preferenze.
Per votare, oltre alla tessera elettorale si deve presentare ai seggi un documento di riconoscimento valido (carta d’identità, libretto della pensione con foto, patente, passaporto), che può essere anche scaduto, ma da non più di tre anni, salvo che uno dei membri del seggio conosca personalmente l'elettore, o un altro elettore del Comune (con documento valido), ne attesti l'identità. Una circolare del Ministero dell’Interno ammette come documento valido per votare anche la richiesta fatta per avere la carta d’identità elettronica, in quanto munita di foto, dati del titolare e numero della carta in arrivo.
Per informazioni sulle elezioni rivolgersi all'Urp di piazza Grande 17, al piano terra del Municipio, aperto lunedì e giovedì dalle 9 alle 18.30; martedì, mercoledì, venerdì e sabato dalle 9 alle 13, tel. 059 20312 o consultare il sito web (www.comune.modena.it/elezioni).
Curiosità: a Modena sedici seggi elettorali sono stati individuati come “seggi campione” da istituti demoscopici al lavoro per emittenti televisive nazionali per gli “exit poll” e le proiezioni elettorali, con autorizzazione della Prefettura. Gli operatori di Opinio Italia per la Rai lavoreranno su “exit poll” e proiezioni. Quelli di Swg per La 7 solo sulle proiezioni. Gli operatori di Opinio Italia saranno alle elementari Rodari di via Alassio, alle Cittanova di strada Pomposiana, alle San Geminiano di strada da Porto sud a Cognento, e alle Montecuccoli di stradello Fossa Burracchione. Gli operatori di Swg per La 7 saranno alle scuole interessate sono in questo caso le medie San Carlo di viale Muratori, le elementari Graziosi di via Carbonieri, e le Pascoli di via Gian Maria Barbieri.
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