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I disabili riaprono il “chiosco”

di Sara Donatelli
I disabili riaprono il “chiosco”

Marano. Per il secondo di fila anno riparte l’esperienza lavorativa e solidale nel parco delle bocce

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MARANO. Torna, per il secondo anno consecutivo, il progetto “Chiosco di Marano”.

Non un semplice percorso di affiancamento alle persone con disabilitá, ma una vera e propria opportunità di crescita per tutti coloro che hanno scelto di prenderne parte: i selezionatori, il gruppo dei docenti, i volontari, gli educatori e altre figure professionali che vanno a comporre il team del progetto. In prima linea per la realizzazione dell’iniziativa Cescot di Modena, ente formativo di Confesercenti, insieme ad Asp, Associazione Magicamente Liberi e a Csv.

«Da anni siamo impegnati nella realizzazione di percorsi formativi dall’elevato valore aggiunto, e questo ci garantirà l’opportunità di offrire un servizio all’altezza ed alle necessità di un’utenza diversa dal nostro target di riferimento- ha spiegato Francesca Sola direttrice di Cescot Modena-. I professionisti che vi parteciperanno, scelti per le loro competenze tecniche e trasversali, verranno affiancati da una psicologa che monitorerà le attività così da favorire un interscambio continuo».

Un chiosco per bibite e gelati, in mezzo ad un parco pubblico nel cuore di Marano, potrà dunque dare la possibilità alle persone disabili di impegnarsi non solo in un progetto di utilità sociale ma di entrare al contempo all’interno di percorso di formazione lavorativa.

«In questa esperienza – ha aggiunto invece Daniele Cavazza, direttore Confesercenti per l’area delle Terre dei Castelli – traduciamo in pratica il nostro assunto secondo il quale l’innovazione è sinonimo di progresso economico che diventa anche progresso sociale quando i benefici dell’innovazione stessa si diffondono oltre la dimensione della singola impresa e riesce a diventare pratica inclusiva per persone nelle quali credere per l’impegno che mettono nella vita di tutti i giorni».

Pienamente soddisfatto del progetto anche il sindaco di Marano, Emilia Muratori, la quale ha parlato di una «modalità innovativa che vede integrarsi in un’attività lavorativa estiva, la gestione di un bar, giovani volontari e ragazzi disabili. L’obiettivo comune a tutti i protagonisti dell’iniziativa è quello di favorire una maggiore autonomia dei ragazzi dell’associazione “Magicamente liberi” che, attraverso questa esperienza, possono acquisire competenze spendibili nel mondo del lavoro».

A parlare di una “grande e bella opportunità di crescita sia sociale che lavorativa” anche Sandro Vacondio, presidente di Magicamente Liberi, mentre Marco Franchini amministratore di Asp, Azienda pubblica di Servizi alla Persona ha focalizzato l’attenzione su come progetti di questo tipo rappresentino un momento importante attraverso il quale i giovani protagonisti possono mettersi in gioco arricchendo il proprio bagaglio di esperienze.

«Ci sono tanti, troppi, ragazzi che si mettono in viaggio per cercare altrove la loro realizzazione. Mi piace pensare che nel suo piccolo questa sia un’opportunità concreta per realizzare qui, sul nostro territorio, il loro futuro. Futuro che gli e ci appartiene».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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