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Il Papa accoglie Sebastiano e la sua “banda”

Il Papa accoglie Sebastiano e la sua “banda”

Pavullo. Il frate porta i devoti dei coniugi Bernardini. Scambio di papaline e una lettera misteriosa

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PAVULLO . Ha portato quasi 200 persone da Papa Francesco mercoledì padre Sebastiano Bernardini, in un'udienza molto sentita e “movimentata”, chiesta innanzitutto per ringraziare il Pontefice per aver dichiarato venerabili i suoi genitori Sergio Bernardini (1882-1966) e Domenica Bedonni (1889-1971), in occasione dell'anniversario della scomparsa di quest’ultima.

Tre pullman sono partiti martedì da Pavullo, Sassuolo e Pozza alla volta di Roma, e altre persone si sono aggiunte con mezzi propri, tra cui una famiglia di Scandicci con 10 figli, come i coniugi Bernardini. Presenti tra gli altri il fratello adottivo Felix Ade Job, vescovo nigeriano, il diacono Paolo Bertolani e Romano Ghinelli, del comitato per la beatificazione della coppia. Ma anche i dottori modenesi Filippo e Marika Barbi, molto devoti ai Bernardini e già al terzo figlio (di un mese, portato anche lui), una famiglia di Pavullo che ha adottato un bimbo di 4 mesi, un'anziana del centro “Francesco e Chiara” e molti altri.

Per padre Sebastiano è stata la decima udienza da Papa Francesco, in cui ha portato anche un ricordo delle 88 avute con Giovanni Paolo II. Nel faccia a faccia con Bergoglio (udienza alle 10 in aula Paolo VI: talmente tante le persone che alcune sono finite in San Pietro), gli ha mostrato la papalina che gli aveva dato Wojtyla: Francesco se l’è messa con un simpatico cambio al volo e poi gliel’ha restituita.

L’incontro è stato denso di emozioni: «Mi ha riconosciuto con uno sguardo pieno di dolcezza - racconta - e nel ringraziarlo per i miei genitori gli ho chiesto un abbraccio per tutti gli anziani di Francesco e Chiara: mi sono commosso fino alle lacrime in quel momento. Per riprendermi, ho dovuto provare a scherzare e gli ho consegnato una lettera dal contenuto un po’ sopra le righe, a cui sarà costretto a rispondere. E ovviamente gli ho detto arrivederci. È stata una giornata splendida, soprattutto per la gioia di aver portato 200 persone dal Papa: quando vado da lui, non vado mai solo. E gli porto di tutto, anche non credenti». (d.m.)

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