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Mondiale moto elettriche: ecco i progetti di Energica

di Andrea Ancarani
Mondiale moto elettriche: ecco i progetti di Energica

«Come costruttore unico avremo dalle competizioni l’accelerazione del mercato Il grande pubblico sarà rassicurato sulle tecnologie ma servono le colonnine»

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Si aprono scenari di notevole interesse per Energica Motor Company (Gruppo Crp), la società modenese produttrice di moto elettriche ad elevate prestazioni, che ha sede a Soliera e di recente ha siglato l’accordo con Dorna Sports, massima espressione del motorsport a due ruote, ed è stata designata come costruttore unico per il primo Campionato mondiale di moto elettriche che avrà inizio nel 2019.

Ne parliamo con Livia Cevolini, Ceo di Energica. Quali sviluppi vi aspettate dopo il riconoscimento del Gruppo CRrpcome partner tecnologico per le moto elettriche?

«Come costruttore unico - risponde Livia Cevolini - prevediamo l'assunzione di personale dedicato ma anche forte sinergia con il resto dell'azienda, avendo l'obiettivo di portare l'esperienza Energica a fattore comune anche su queste moto. Il Gruppo Crp è partner tecnologico di Energica e porta in dote non solo la tecnologia, ma anche il modus operandi stile “Formula uno”, la scuola migliore per l'ambito tecnologico racing. L'investimento ha come obiettivo l'accelerazione del mercato, rassicurando il grande pubblico sulla tecnologia dell'elettrico, e quindi la crescita più rapida di Energica a livello globale».

Quali prospettive vi aspettate per il settore dell’ automotive elettrico in Italia e nei Paesi dove siete operativi ?

«Sicuramente un grande sviluppo: la nascita di una World Cup dedicata alle moto elettriche e organizzata dalla massima espressione del motorsport a due ruote, Dorna, è la certificazione assoluta del prodotto elettrico in generale. Va detto che segni molto incoraggianti vengono dal mercato: nel 2017 i veicoli plug-in venduti a settembre erano oltre 764.000 unità, 46% in più rispetto allo stesso periodo nel 2016. La Germania e molti piccoli mercati stanno crescendo di oltre il 100% in volume di anno in anno. Per quanto riguarda il nostro segmento - High-Performance ElectricMotorcycle - gli analisti si aspettano che raggiunga i 338 milioni di dollari entro il 2021».

Che ostacoli trova ancora il settore per affermarsi?

«I principali ostacoli sono certamente la mancanza di colonnine di ricarica, dovuta ai ritardi nella loro implementazione, e la mancanza di incentivi all’acquisto di un veicolo elettrico. Per consentire una crescita adeguata, il mercato elettrico ha assolutamente bisogno di una rete di infrastrutture di ricarica ben strutturata. Il vero elemento di innovazione è proprio il fast charge, tecnologia in cui noi abbiamo creduto fin dall’inizio del nostro progetto integrando in tutte le moto Energica la tecnologia di ricarica rapida DC sulla base CCS Combo. Vero è anche che l’Italia sta recuperando il ritardo accumulato rispetto ad altri Paesi europei: ne è un esempio la nostra iniziativa di installare, insieme ad Alperia, azienda del settore, una colonnina fast charge da 50 kW a Selva di Val Gardena. Grazie al primo fast charge delle Dolomiti è possibile fare il giro motociclistico dei 4 Passi in tutta tranquillità. In più Enel ha installato ad ottobre i primi 30 punti fast charge del programma Eva+, “elettrificando” la tratta Roma-Milano con una infrastruttura di ricarica ogni 60 chilometri circa».

Dopo il lancio ad Eicma 2017 di “Eva EsseEsse9” e la nascita di Ego Corsa per la MotoE, quali saranno le tendenze per lo sviluppo di nuovi modelli?

«Sicuramente - conclude Livia Cevolini - il nostro obiettivo è restare legati alla nostra terra, alla Motor Valley Italiana, sinonimo di qualità e prestazione riconosciuta in tutto il mondo e che caratterizza i veicoli prodotti in questa zona, veicoli che fanno sognare generazioni di appassionati di motori e non».



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