Per non sbagliare. Non è permesso il voto disgiunto Una sola croce evita gli errori
Sulla scheda, l’elettore trova il nome del candidato del collegio uninominale maggioritario e, sotto di esso, la lista o le liste che lo sostengono: simbolo e candidati (due o tre).
Sulla scheda, l’elettore trova il nome del candidato del collegio uninominale maggioritario e, sotto di esso, la lista o le liste che lo sostengono: simbolo e candidati (due o tre). Attenzione, non è ammesso il voto disgiunto, significa che non si possono scegliere contemporaneamente un candidato e una lista ad esso non collegato. La legge impone all’elettore di scegliere tra una delle abbinate date, pena l’annullamento del voto. Sì, secondo la più recente giurisprudenza, l’elettore che si rende conto di aver sbagliato nel votare, uscendo dalla cabina può chiedere al presidente del seggio di sostituire la scheda e votare di nuovo su una scheda vergine. La scheda sostituita sarà inserita tra le “schede deteriorate”.
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Per non sbagliare, è bene tracciare sulla scheda una sola croce. Chi vuole esprimersi sia per il proporzionale sia per il maggioritario, barra il simbolo del partito scelto e vota così anche per il candidato collegato all’uninominale. Chi vuole limitarsi a scegliere solo un candidato dell’uninominale, fa una croce sul nome (sul nome scritto più in grande, non sui nomi della lista), sapendo che la sua scelta sarà estesa anche al partito corrispondente o, in caso di coalizione, diviso tra le forze che sostengono il candidato. Due croci sono ammesse solo se segnano un partito e il suo candidato; nulla che non si possa fare con una sola croce, e senza il rischio che il voto sia annullato.
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Le nuove schede elettorali hanno un'appendice cartacea munita di un "tagliando antifrode" con un codice progressivo alfanumerico generato in serie. Dopo che l'elettore ha votato e deve restituire la scheda al presidente del seggio debitamente piegata, non deve inserirla direttamente nell’urna. Lo farà il presidente, dopo avere controllato che la scheda votata sia quella consegnata all'elettore prima del voto e avere staccato l’appendice con il tagliando.
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La nuova modalità è stata introdotta per evitare brogli attraverso la sostituzione di schede. Il sistema garantisce comunque la segretezza del voto.
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