«Sicurezza in città e agenti lasciati soli»
Bruno Fontana è tornato: l’assemblea dei delegati lo ha eletto ieri all’unanimità nuovo segretario del sindacato di polizia Siulp. Sostituirà Michele Stragapede, impegnato in corso per la...
Bruno Fontana è tornato: l’assemblea dei delegati lo ha eletto ieri all’unanimità nuovo segretario del sindacato di polizia Siulp. Sostituirà Michele Stragapede, impegnato in corso per la progressione in carriera: «A questo sindacato ho dedicato 25 anni, non potevo dire di no ai colleghi che mi hanno chiesto questo nuovo impegno», ha detto con un pizzico di commozione.
Ma la giornata di ieri non è stata solo un congresso sindacale, perché nella seconda metà, organizzato dal Siulp, si è tenuto un convegno dedicato alla sicurezza in città: “Siamo Soli? Quali prospettive per la sicurezza di Modena?”.
Al dibattito, presso un affollato auditorium Confcommercio di via Piave, hanno partecipato candidati delle forze politiche in campo domani, ma anche le autorità. Il prefetto Paba, per un formale saluto, il questore Santarelli, il sindaco Muzzarelli, che ha parlato di reati in calo e di impegni basati su protocolli di collaborazione tra forze di polizia.
Fontana, introducendo, ha posto temi essenziali: la certezza della pena, oggi impossibile in carceri dove sono reclusi 59mila detenuti con una capienza di 50mila (a Modena c’è un sovrannumero di 80): gli organici tragicamente ridotti rispetto alle esigenze, la mancanza di strumenti idonei (si è parlato della necessità del teaser), e soprattutto la solitudine di quanti chiamati a far rispettare la legalità poi si ritrovano nei guai, denunciati. Ne ha portato l’esempio l’avvocato Zaccaria, che difende il poliziotto di Modena accusato di aver colpito col manganello una ragazzina: «Con uno stipendio modesto, ha già dovuto spendere 15mila euro, tra perizie e consulenze, che nessuno gli restituirà», ha esemplificato.
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