Aumentano i giocatori C’è lo sportello antidebito
Crescono del 20% all’anno le persone in cura contro l’azzardo patologico Nasce un centro in cui esperti aiutano a elaborare piani di rientro economici
A Carpi si registra un aumento del gioco patologico ogni anno. Si tratta di un fenomeno rischioso contro il quale si stanno prendendo più provvedimenti: al riguardo è stato previsto uno stanziamento di fondi regionali e nei giorni scorsi Sert e Terre d’argine hanno discusso su come impiegare queste risorse. Tra i provvedimenti, ci sarà anche uno sportello che aiuterà chi soffre di ludopatia a fare un piano di rientro economico dei debiti contratti a causa del vizio del gioco.
«A Carpi ci sono 36 persone in cura per gioco patologico - afferma Massimo Bigarelli, responsabile del Sert - Ogni anno si ravvisa un incremento che oscilla tra il 15 e il 20% di questa cifra» Per combattere questo fenomeno è stata avviata una sinergia con il Comune, il direttivo dei servizi sociali, il Ceis e l’associazione Papa Giovanni XXIII. Questi ultimi sono due enti che da sempre si occupano di dipendenze e hanno sviluppato al proprio interno dei centri d’ascolto. Lunedì scorso il gruppo si è riunito per decidere come allocare le risorse derivanti dalla Regione. Si tratta di 58900 euro che verranno spalmati su più ambiti.
Saranno almeno quattro i temi su cui si cercherà di lavorare per contrastare il gioco d’azzardo.
Il primo riguarda la sensibilizzazione dei cittadini attraverso eventi pubblici, come la presentazione del marchio “Slot free”, simbolo rilasciato agli esercenti che non tengono le slot all’interno del proprio locale.
«Nelle Terre d’Argine, inoltre, verrà creato uno sportello dell’indebitamento - prosegue Bigarelli - Si parte dal presupposto che il giocatore si indebiti: a questo sportello gli operatori lo aiuteranno a elaborare un piano di rientro. Questo perché il giocatore incallito perde la cognizione e ha bisogno di qualcuno che lo rieduchi alla gestione del bilancio. Fra le altre misure si stanno approntando, poi, gruppi per famigliari e giocatori con il Ceis e la Papa Giovanni. Si vfaranno interventi nelle classi con “Non giocarti il futuro” per insegnare ai giovani quali sono i rischi del gioco. Si sensibilizzeranno le società sportive. Ad esempio, si proporrà ai giocatori del Carpi Calcio di indossare una fascetta come messaggio esplicito contro la ludopatia».
Tra le misure che saranno adottate ci sono anche laboratori con insegnanti di matematica: questo perché spesso si parla di vincite clamorose al gioco. Quello che meno spesso si dice è che per ottenere queste vincite, prima, si perde tantissime volte, sperperando denaro.
Il gioco d’azzardo è stato uno degli argomenti del lavoro che porterà al nuovo piano di zona.
Il 12 marzo verrà elaborato un report di quanto emerso dai dodici tavoli incentrati su varie tematiche, dalle politiche giovanili, alla scuola, ai servizi sociali.
Serena Arbizzi
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