Gazzetta di Modena

Modena

sunia richiama i comuni 

«Case popolari, gli aumenti devono essere cancellati»

«Il Sindacato Sunia ribadisce la propria contrarietà agli aumenti degli affitti nelle case popolari in tutti i Comuni, perché sono già i più alti in Regione, e sono quindi ingiustificati e sono anche...

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«Il Sindacato Sunia ribadisce la propria contrarietà agli aumenti degli affitti nelle case popolari in tutti i Comuni, perché sono già i più alti in Regione, e sono quindi ingiustificati e sono anche fuori dalla logica di calmierare il mercato degli affitti nella filiera dell'abitare, finalità che è propria dell’edilizia pubblica. I nuovi canoni Erp vanno quindi cancellati ». Con queste parole Antonietta Mencarelli, segretario sindacato inquilini Sunia Modena torna sul tema che da qualche tempo preoccupa tutti i residenti nelle casa popolari. Ovvero l'applicazione della nuova legge regionale sui canoni delle case popolari, e la modulazione adottata dai comuni modenesi, ad eccezione del capoluogo, che di fatto «si è tradotta in un grande disagio per molte famiglie, a causa di consistenti rincari sui canoni di affitto».

«Nei mesi di dicembre e gennaio scorsi, le bollette spedite a casa da Acer (inizialmente senza alcuna spiegazione sugli importi maggiorati e sul meccanismo di calcolo), - spiega Mencarelli - avevano importi da pagare molto elevati. Le proteste delle famiglie sono più che legittime perché quei canoni, in tanti casi sono insostenibili per le modeste condizioni reddituali degli inquilini Erp. La fascia della "protezione" dove si collocano le famiglie più fragili, quelle che hanno un Isee inferiore a 7.500 euro, si sono viste triplicare il canone in quanto i Comuni modenesi hanno interpretato la clausola della “protezione” , a parer nostro, in maniera errata. Gli aumenti sono molto articolati: possono andare da 50 euro fino ad arrivare anche oltre i 200 euro mensili. Il risultato è che gli affitti dell'Erp sono diventati, troppo spesso simili a quelli che si applicano nel mercato privato. A Modena, che non ha ancora deliberato i nuovi canoni, la discussione è ancora in corso e ci auguriamo che gli aumenti inizialmente indicati dal Tavolo provinciale, siano annullati».



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