I busti dei piloti leggendari tornano al parco Ferrari
A sei anni dal clamoroso furto di ben 8 delle 11 opere realizzate in bronzo la Giunta dà il via libera alla realizzazione delle copie, questa volta in vetroresina
A partire dalla primavera saranno riposizionati al parco Ferrari - l’ex autodromo cittadino - gli undici busti di piloti che hanno arricchito la storia motoristica di Modena e del mondo. Le opere, in parte rubate e in parte ricoverate all’autodromo di Marzaglia negli anni scorsi, verranno rimesse nello spazio verde dove l’anno scorso si è tenuto il concerto Modena Park. Tornano dunque a casa i volti di Ayrton Senna, Gilles Villeneuve, Juan Manuel Fangio, Alberto Ascari, Tazio Nuvolari, Giulio Cabianca, Vittorio Stanguellini, Walter Villa, Luigi Musso, Luigi Villoresi, Eugenio Castellotti. I busti stavolta saranno realizzati in vetroresina invece che in bronzo e se ne sta occupando lo stesso artista, Alessandro Rasponi che all’inizio degli anni Duemila realizzò le opere su idea del giornalista Sandro Bellei. Il Comune che in questi ultimi mesi ha realizzato alcune manutenzioni al parco - anche con i 400mila euro avuti dagli organizzatori del concerto del Kom - intende così completare. Non sono previsti fondi pubblici per l’iniziativa, alla quale invece partecipa club motoristici e alcune famiglie di appassionati della città come racconta lo stesso artista. «Partiamo nella primavera con la bella stagione - dice Alessandro Rasponi - e speriamo che i busti, non più realizzati in bronzo siano meno appetibili per i ladri. Stiamo facendo un buon lavoro e devo ringraziare il Comune per l’iniziativa, così come i tanti privati che si sono detti interessati a darci una mano. Realizzo i busti in una speciale resina “condita” con della polvere di metallo, una miscela molto resistente agli agenti atmosferici. Ogni busto sarà su piedistallo e ci sarà anche una targa che ricorda ovviamente il pilota oltre allo sponsor del singolo pezzo. Io ho già trovato quattro-cinque privati interessanti, spero che anche l’amministrazione pur non finanziando ci dia una mano: se le opere in bronzo avevano un costo di circa 4mila euro qui il valore è circa la metà compreso il piedistallo. Io faccio tutto per passione dei motori, un sentimento scontato a Modena, ma che in tutto il mondo colpisce per quanto siamo riusciti a fare in questo settore». Sono almeno sei anni che le sculture dei piloti - realizzate nel corso di una decina d'anni da Rasponi e collocate a partire dal 2003 nelle immediate vicinanze degli ingressi di via Emilia Est e viale Autodromo - mancano dal parco Ferrari. Nei primi mesi del 2012, in due notti consecutive, sette dei busti in bronzo vennero rubate dai propri piedistalli mentre le sopravvissute dedicate ad Ascari, Cabianca e Villa da allora sono a Marzaglia. I “superstiti” in bronzo al momento sono all’autodromo, al riparo da ladri non rispettosi della passione di tanti modenesi.
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