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Parco Rimembranze, le regole per completare i chioschi

Parco Rimembranze, le regole per completare i chioschi

Eccola la delibera sui chioschi del parco delle Rimembranze, approvata dall’amministrazione il primo marzo, che nelle intenzioni del Comune darà il via libera al complemento “leggero” delle strutture...

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Eccola la delibera sui chioschi del parco delle Rimembranze, approvata dall’amministrazione il primo marzo, che nelle intenzioni del Comune darà il via libera al complemento “leggero” delle strutture che da anni fanno discutere la città. La giunta Muzzarelli intende infatti riaprire gli spazi commerciali “Ex Tosco”, “Bar Elio” e “Bobotti” prima della primavera, in modo da non fare perdere la quarta stagione agli esercenti. Ovviamente scongiurando che non si frappongano altri “contrari”, com’è stata ad esempio l’associazione Italia Nostra. Ma, la Soprintendenza sarebbe intenzionata a richiedere ai gestori il progetto di completamento delle strutture essendo posizionato in un parco-monumento alla prima guerra mondiale vincolato. Parrebbe che all’ufficio nazionale di tutela non basterà l’invio dieci giorni prima della partenza - come il Comune anticipa nel documento di giunta - della comunicazione sull’inizio dei lavori. È la prassi che giuridicamente si chiama “tuziorismo”, indicazione probabilmente inserita per volere dell’ufficio legale del Comune. Insomma è il sistema per coprirsi le spalle, laddove si legge: «Pur non essendo intervenuta nelle more nessuna nuova norma o prescrizione diversa da quella già vigente al tempo dei fatti, e ferme restando le autorizzazioni ex art. 21 (i 18 via libera già forniti dalla Soprintendenza, ndr) si ritiene per tuziorismo, imporre a ciascun attuatore l’onere di dare avviso anticipato di almeno 10 giorni alla Soprintendenza ai Beni Culturali prima della ripresa dei lavori già autorizzati».

Ma il documento dell’amministrazione contiene - oltre al totale di 82mila euro già noti ai tre concessionari - anche indicazioni precise su come saranno le tre strutture. Ancora oggi, dopo quasi quattro anni dal sequestro della Procura e otto mesi trascorsi dal dissequestro, i cittadini dentro al parco vedono brutti scheletri in cemento. Sono inoltre indicati i tempi di ultimazione dei lavori, al momento non ancora partiti, ma ""già legittimati con i permessi di costruire n. 2938/2012, n. 2966/2012 e n. 2918/2012)"": «Detto termine non potrà essere maggiore di 3 mesi per l’inizio, né inferiore ad un anno per l’ultimazione, a far tempo dalla data di stipula della concessione». I nuovi chioschi saranno più piccoli di come voleva la precedente amministrazione e più leggeri con strutture amovibili: «Saranno leggerissimi e trasparenti, realizzati in colori naturali verde e bronzo. Il cemento sarà coperto una volta completati» ha spiegato l’assessore all’urbanistica Anna Maria Vandelli. Nel documento della giunta si ricorda anche che «Una volta ultimati i nuovi chioschi non dovrà più essere consentita l’attività nei vecchi chioschi (attualmente operativi, ndr) e, ove ancora esistenti, gli stessi (salvo i vincoli della Soprintendenza) dovranno essere demoliti anche d’ufficio, per il necessario riordino e riqualificazione del Parco».

Stefano Luppi

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