Rientro a casa dopo 6 anni e i ladri gliela devastano
Sconcertante sciacallaggio contro una famiglia di terremotati di Sant’Antonio Avevano appena finito la ricostruzione post sisma. «Che dolore, è disgustoso»
NOVI. Sant’Antonio in Mercadello, piccola frazione di Novi, tra le più colpite dal sisma del 2012. Case distrutte, sfollati, uno scenario che si mostra ancora oggi nel suo volto più duro. Una ferita che sta provando a rimarginarsi, a quasi sei anni dal terremoto. Finchè non viene riaperta. Finchè quella luce in fondo al tunnel dopo anni di attesa per rientrare in casa propria, costruita ex novo dopo un terribile periodo, si spegne e ti ripiomba nuovamente nel buio, nella rabbia. Per colpa di chi, senza rispetto, senza umanità, ti porta via di nuovo la serenità appena riconquistata. Devastando e razziando. Come una nuova scossa, come quelle che a fatica pensavi di esserti lasciata alle spalle. È successo ad una residente di via Mazzarana, all’angolo con via Sant’Antonio, venerdì. A soli due mesi dal sospirato rientro in casa sua, con il marito e il figlio, dopo tanto tempo nella provvisorietà, nell’attesa che l’abitazione fosse ricostruita.
Stavolta sono arrivati i ladri, il caos ovunque e nuovi danni. Ingenti. Migliaia di euro tra bottino in oro, materiale tecnologico e rotture a mobilio nuovo di zecca, ecco il “bentornato” di questi malviventi senza scrupoli ad una famiglia che si era assentata da casa alcune ore appena.
«Quello che fa più rabbia è che mi sembra di rivivere un nuovo trasloco dopo il sisma, in cui abbiamo perso tutto - racconta Francesca Bergonzini - perché ci hanno letteralmente devastato casa: hanno frugato in ogni stanza, risparmiando quella di mio figlio, aprendo armadi e cassetti e mettendo tutto a soqquadro. E in sole tre ore. Siamo usciti tutti insieme alle 17, per un giro in piazza, e quando alle 20 siamo tornati abbiamo trovato il delirio. Per entrare hanno divelto l’inferriata della cucina che, nel cadere all’interno, ci ha rotto un mobile nuovo e anche il cappotto termico esterno. Già così i danni sono notevoli, calcolando che siamo rientrati in casa a fine dicembre dopo che ci è stata ricostruita a causa del terremoto: abbiamo ricomprato tutto nuovo e ci è stato distrutto».
Oltre alla barbara devastazione, i ladri hanno fatto man bassa di qualsiasi cosa: «Il bottino si aggira tra i 4mila e i 5mila euro: si sono portati via degli orologi di valore di mio marito, la playstation di mio figlio, l’ipad e tutti i gioielli d’oro che usavo di più, inclusa della bigiotteria che è stata accuratamente scelta, e che tenevo in bagno. Da dove si sono presi anche il mio silk epil e dei prodotti di bellezza. Ecco perché penso tra loro ci fosse una donna. E abbiamo anche dei sospetti su chi possa essere stato: gente che si è stanziata da tempo a Novi, e che però sembra intoccabile. Già durante il sisma abbiamo subito un furto mentre la casa era in costruzione. E ora nuovamente derubati delle cose che ci siamo sudati e ripagati con sacrificio. Metteremo il sistema di allarme, ma sono disgustata».
Valentina Corsini
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