Seta: a Modena troppi assenti, bus a rischio Disposti straordinari obbligatori
L’azienda informa la Prefettura che su un organico di 408 dipendenti ben 110 non sono in servizio Una ventina di autisti impiegati come scrutatori ai seggi. In serata è tutto risolto con nuovi turni
MODENA. Con una nota Seta ha informato ieri mattina gli utenti di non poter garantire la regolarità di servizio dei bus oggi e domani. E su questo ha dato comunicazione formale al prefetto. Ma ieri sera tardi ha disposto un’ondata di straordinari obbligatori e questo ha permesso di riequilibrare i turni con le presenze effettive alla guida.
Il giallo di una vicenda che affonda le sue radici nelle vertnze aziendali, nasce con la prima lettera di Seta. «Domenica e lunedì - scrive l’azienda trasporti - non sarà possibile garantire la regolarità del servizio a causa dell’assenza dal lavoro di un elevato numero di dipendenti. Tale situazione è dovuta alla concomitanza dei permessi concessi ai lavoratori che ne hanno fatto richiesta per svolgere funzioni nei seggi elettorali ed alla mancata presenza di un cospicuo numero di personale viaggiante (per malattia ed altre cause), per un totale di circa 110 dipendenti assenti su un organico complessivo di 408. Pur assicurando che Seta farà fronte a questa situazione anomala con tutti i mezzi e le risorse disponibili, non è possibile escludere il verificarsi di disservizi. Le difficoltà maggiori si prevedono sul servizio urbano di Modena, mentre per il servizio extraurbano i disagi dovrebbero verificarsi in forma ridotta. Come previsto dalle normative e dal Contratto di Servizio, della situazione è stata fornita un’informativa alla Prefettura ed all’Agenzia per la Mobilità».
I sindacati autonomi oltre a Cisl e Uil dal canto loro sono rimasti molto perplessi per un comunicato che minacciava conseguenze sul servizio di fronte a una situazione fisiologica e prevedibile come la presenza ai seggi, comunicata per tempo all’ufficio Personale.
I numeri che risultano con le assenze per ragioni elettorali, e in tutti i casi per autisti che prestano servizio da scrutatori nei seggi modenesi, sono a loro avviso contenuti. E in ogni caso si tratta di un diritto riconosciuto a tutti i lavoratori.
«Al momento dell’assunzione è obbligatorio prendere la residenza a Modena - puntualizzano i sindacati - Non esistono casi di colleghi che chiedono il congedo straordinario per spostarsi da altre parti d’Italia votare. Tutti i dipendenti votano a Modena».
Il giallo su come sono state costruiti i numeri da parte della direzione di Seta è la questione che più intriga i rappresentanti dei 400 autisti, che da una anno e mezzo hanno aperto la vertenza e che sono in disaccordo con i vertici Seta.
La Prefettura dal canto suo ha preso atto del documento di Seta e rimette la questione all’autonomia delle parti visto che è una questione prettamente sindacale e che non c’è un’interruzione di pubblico servizio per cause penalmente rilevanti.
Dunque oggi e domani, dopo l’allarme diffuso sul pericolo delle fermate senza autobus, è stato revocato alla chetictichella da Seta. (s.c.)
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