Gazzetta di Modena

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Crolla tetto del magazzino, danni ingenti

di Daniele Montanari
Crolla tetto del magazzino, danni ingenti

Pavullo. Il peso della neve ha distrutto 300 metri di copertura a Casa Bosi e una casa disabitata. Altri edifici a rischio

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Con i primi scioglimenti di neve arrivano già i danni in Appennino. L’episodio più grave tra quelli registrati ieri si è verificato a Casa Bosi nell'’abitazione con annesso magazzino al civico 44 della provinciale per Serra, in una situazione di confine: la casa è in territorio di Pavullo, il capannone in quello di Serra. È qui che si è verificata l’emergenza: subito dopo pranzo, la proprietaria Loretta Venturelli e i suoi famigliari hanno avvertito degli strani rumori sul retro e poi un grosso colpo. Sono andati a vedere ed era disastro: il peso della neve aveva fatto crollare più di 300 metri quadrati di copertura del magazzino che conteneva un po’ di tutto: mobili, arnesi, due trattori e anche due camper lasciati in deposito da amici. Quello di Celso Giordani è andato semidistrutto, l’altro si è salvato. I trattori sono stati portati in salvo dai vigili del fuoco di Pavullo, così come parte del mobilio. Ma il danno è pesantissimo: il capannone è stato dichiarato inagibile, e se il cedimento dovesse proseguire potrebbero esserci conseguenze anche per l’abitazione. La speranza è che l’intervento di rimozione della neve sul tetto (quasi un metro) fatto dai vigili del fuoco possa aver alleviato le criticità della vecchia copertura. L’accaduto ha fatto scattare una gara di solidarietà tra vicini e amici, venuti a spalare la neve in cortile per favorire le operazioni e a dare una mano nel salvare il salvabile, estratto con coraggio dai pompieri in un magazzino che poteva anche cedere del tutto da un momento all’altro.

«È un disastro - ha commentato amara Loretta - con la pioggia di questi giorni e poi lo scioglimento la neve è diventata pesantissima, e il tetto non ha retto». «Avevo comprato il camper da un anno, adesso è da buttare» ha detto sconsolato Giordani. Finito qui, verso le 19, i pompieri sono dovuti correre per un altro crollo: a Montorso (Pavullo) in via Cerro, dove sono intervenuti anche i colleghi di Sassuolo. Qui è venuta giù parte di un tetto di una casa però disabitata. E la mattinata era stata all’insegna di un altro cedimento, anzi due. Verso le 13 a Sant’Antonio (Pavullo) è crollato il tetto della vecchia casa (anche questa disabitata) sulla Giardini subito dietro al limitatore di velocità (sulla destra andando a Pavullo), pochi metri dopo la rotonda della Mirage. Il collasso è stato totale: i vigili del fuoco hanno provveduto a una prima messa in sicurezza (togliendo anche la corrente dal lampione adiacente per il rischio caduta), ma è probabile che oggi, dopo i sopralluoghi, il Comune disponga un’ordinanza di demolizione. Sul posto anche polizia municipale e personale Anas, che ha messo segnali di pericolo sia da questo che dall’altro lato della strada. Perché in contemporanea hanno ceduto anche due travetti del fabbricato di fronte colpito il 23 febbraio da un camion, e c’è il rischio che anche questo collassi. Si è così formata una strettoia di 3,5 metri che non permette più di passare nei due sensi: è stato messo un semaforo, e il problema viario si avvertirà nei prossimi giorni, con il formarsi delle code.

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