Multe, parte la caccia agli evasori stranieri
I Comuni del distretto ceramico si affidano a una società di recupero crediti per incassare almeno una parte del denaro che dovrebbe provenire da verbali per trasgressione al codice della strada...
I Comuni del distretto ceramico si affidano a una società di recupero crediti per incassare almeno una parte del denaro che dovrebbe provenire da verbali per trasgressione al codice della strada (nella foto lo scout speed della municipale) da parte di guidatori stranieri. Sassuolo si è fatta capofila della trattativa, svolta attraverso il portale degli acquisti in rete della pubblica amministrazione, incaricando, per 24.400 euro complessivi la ditta Nivi Credit di Firenze di gestire tutta l’operazione.
Come spiegano i Comuni coinvolti, che da poco hanno fatto il punto sull’attività della polizia municipale per il 2017, multe comprese, i territori del distretto registrano un’alta frequentazione da parte di cittadini stranieri, che in caso di violazione del codice della strada diventano difficilmente reperibili. La sanzione non parte sempre perché la prima difficoltà sta nel reperire le generalità dei titolari delle vetture, ma anche quando si avvia il sistema di recupero del denaro se la multa semplicemente non viene pagata, non è efficiente e spesso neanche possibile. Nel corso degli anni questa cifra relativa a infrazioni non pagate si è gonfiata raggiungendo decine di migliaia di euro, anche se l’entità complessiva non è stata esplicitamente quantificata. Cifre che si vanno ad aggiungere alla consistente quota di multe non pagate anche da cittadini locali, che comportano comunque un laborioso percorso per farle rientrare eventualmente in cassa.
I Comuni provano quindi almeno a riprendersi una parte di quei soldi che i trasgressori stranieri difficilmente pagano, consapevoli di essere poco raggiungibili.
Nivi Credit si occuperà quindi di analizzare e inserire i verbali in un apposito sistema, suddividere le targhe per paese di appartenenza, verifica delle nazionalità dei conduttori e fare eventuali visure. Quindi si occuperà di preparare i necessari verbali di sanzione e di inviarli ai trasgressori: prima un sollecito bonario con un riferimento internet dove il multato potrà verificare la sua posizione, poi un primo sollecito di pagamento, notifica del verbale, secondo sollecito e ingiunzione fiscale.
La società affidataria dell’incarico godrà di una percentuale di aggio (da determinare, di solito è intorno al 4 per cento) solo sulle cifre che riuscirà a recuperare. (g.b.)
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